Scoperta italiana smaschera il nascondiglio del virus HIV

Schema scoperta HIV - DA F. DE FILIPPOLa ricerca italiana ha messo a segno un’importantissima scoperta nella lotta all’AIDS.
L’equipe di scienziati dell’Icgeb (International Centre for Genetic Engineering and Biotechnology) di Trieste, sotto la guida del professor Mauro Giacca, è riuscita ad addentrarsi nella struttura interna del nucleo dei linfociti smascherando quei siti dove l’HIV è solito nascondersi fino a rendersi invisibile; era proprio questa la problematica che fino a questo momento penalizzava lo sviluppo di un farmaco capace di sconfiggere il virus, e non soltanto di rallentarne l’evoluzione.

L’enorme pericolosità dell’AIDS è causata dalla proprietà del virus – mediante l’enzima detto trascrittasi inversa – di inserire il proprio DNA in quello delle cellule che colpisce, fondendosi in tal modo col loro patrimonio genetico.

Scoperta HIV (Mauro Giacca) - DA F. DE FILIPPOIl ricercatore genetista prof. Mauro Giacca

Gli esperti hanno voluto indagare l’enigma per il quale l’infezione colpisce solo determinati geni mentre ne ignora altri, mettendo in evidenza il ruolo di due proteine (NUP153 e LEDGF/p75) che fungono da “grimaldello” sfruttato dal virus per insinuarsi all’interno delle unità cellulari.

L’epocale scoperta, immediatamente pubblicata sul sito di “Nature”, sta facendo il giro del mondo e alimenta di tangibili nuove speranze sia i malati che i rappresentanti della comunità scientifica.

L’Icgeb, centro mondiale di eccellenza per la ricerca nelle scienze della vita, è un’organizzazione internazionale no profit delle Nazioni Unite che opera dal 1987 a Trieste, con sedi a New Delhi (India) e a Cape Town (Sudafrica).

Per maggiori informazioni: www.icgeb.trieste.it/ts-home.html
Fonte del materiale fotografico: Ansa

 

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