Le PMI meccaniche assumono oltre 3.300 posizioni, delle quali un terzo scoperte

Sono 3300 i tecnici e i disegnatori richiesti dall’industria nel primo trimestre del 2011 e di questi il 34,6%  risulta essere “introvabile”. Si tratta di operai specializzati e conduttori d'impianti per l'industria metalmeccanica: disponibili 3.100 posti, il 30,1% del totale rischia di restare vuoto.

Molte competenze non sono presenti se non dopo l'esperienza diretta, le aziende richiedono anche capacità tecniche. Unioncamere ha evidenziato questa situazione attraverso un’analisi basata sul sistema informativo “Excelsior”, pare che stiano iniziando a recuperrare sulle perdite anche le PMI metalmeccaniche (un campo che spesso comprende anche le aziende di servizi informatici) che però sembrano essere limitate nella crescita dalla difficoltà di trovare personale specializzato.

Soprattutto i diplomati sono i profili più richiesti. Questo il paradosso: lo scorso anno per oltre 10mila posizioni disponibili si contavano 6mila diplomati specializzati in meccanica. Inoltre anche la capcità operativa è spesso poco presente: “Oltre alle conoscenze tecniche – come spiega Laura Mengoni, la responsabile per la formazione di Assolombarda – le aziende apprezzano nei giovani la capacità di comprendere il processo di lavoro, regolarne le sequenze e i parametri, verificare le conformità”.

Doti che spesso non esistono nei cv i chi ricerca lavoro o non sono messe opportunamente in evidenza. Come rileva Assolombarda il CV perfetto dovrebbe comprendere anche la capacità di saper usare il patrimonio informativo dell'azienda, di mantenere efficienti impianti e gli strumenti di lavoro, di riuscire a individuare nell'organizzazione quali siano gli interlocutori giusti per ciascun tipo di decisione da prendere o problema da risolvere.

Si tratta insomma di far diventare i lavoratori subito operativi e per questo è fondamentale un percorso formativo sul campo che vada al di là della conoscenza “tout-court”, si tratta d’altra parte di una richiesta che viene fatta rilevare anche dalle stesse imprese: “I giovani – specifica Walter Cagnoni, direttore amministrativo di Castel, media azienda della componentistica del freddo – devono entrare in azienda prima di ultimare gli studi, anche per brevi periodi di tirocinio, solo così possono avere un assaggio del mondo del lavoro”.

Castel paserà dalle parole ai fatti, accogliendo prossimamente dieci studenti al quarto anno dell'istituto industriale per uno stage di 3 settimane e lo stesso percorso per la Stf, azienda di carpenteria meccanica, che aprirà le porte a cinque tirocinanti tra giugno e luglio.

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