Digitale Terrestre: si avvicina l’asta per le frequenze

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L’Autorità delle Comunicazioni ha approvato i criteri di svolgimento della gara per l’assegnazione delle frequenze per il digitale terrestre, il testo dovrebbe essere pubblicato entro il 14 dicembre. Il regolatore sceglierà i soggetti in funzione della qualità e della serietà della loro offerta (beauty contest).

Agcom ha preso atto del fallimento della tecnologia DVBH (televisione sui cellulari) e ha di conseguenza stabilito che il pacchetto di frequenze destinato a questo servizio sarà assegnato ai partecipanti all’asta per il digitale terrestre. I criteri approvati dall’Autorità confermano l’impianto originario dell’asta.

Tre lotti vengono riservati a nuovi entranti, di cui uno a Sky, gli altri due sono a disposizione degli operatori dominanti, ovvero Rai e Mediaset, la sesta, eventualmente disponibile, potrebbe andare a Telecom Italia Media. Banca Leonardo ritiene che le frequenze potrebbero essere assegnate gratuitamente a Telecom Italia Media, si tratta di asset che per il broker potrebbero valere circa 150 milioni di euro.
Così il titolo a piazza Affari avanza contro corrente del 2,19% a quota 0,2422 euro, viceversa Mediaset cede l’1,28% a 4,4275 euro. La gara, che si svolgerà attraverso una procedura di beauty contest, prevede l’assegnazione delle frequenze liberatesi con il passaggio al digitale terrestre, tecnologia che consente l’utilizzo di un maggior numero di canali.
Sky potrà trasmettere su digitale terrestre e concorrere alla gara per le frequenze, ma le trasmissioni potranno essere solo in chiaro, poiché la Tv di Murdoch ha una posizione di leadership nella Tv a pagamento.

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