Expo, un percorso emozionante alla scoperta del Padiglione del vino

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A 276 giorni dall’inaugurazione, oggi alle 12.30 a Roma nello Spazio Open Colonna – Palazzo delle Esposizioni, si terrà la conferenza stampa di presentazione del Padiglione del Vino Italiano che sorgerà nel cuore di Expo 2015; lo spazio sarà curato da Veronafiere, proprietaria e organizzatrice di Vinitaly, la fiera europea del settore che si svolge in aprile e richiama migliaia di buyer.
A livello progettuale il Padiglione del Vino è di tipo monoplanare, si estende per 2mila mq e sorgerà accanto al Padiglione Italia.

E’ ripartito in 9 differenti aree tematiche (dal welcome to wine al wine shop e gift ideas agli abbinamenti vino e cibo), in un percorso che accompagna un pubblico in vero e proprio labirinto di profumi alla scoperta delle tradizioni e del territorio del vino e dell’olio, non mancherà naturalmente uno spazio dedicato alle degustazioni con l’ausilio di sommelier professionisti.
I visitatori del Padiglione salendo al piano superiore troveranno una sorta di Biblioteca del vino, un’enoteca con le migliori bottiglie provenienti da tutta Italia.

Sarà presente inoltre una Cantina Web dedicata agli acquisti e, infine, uno spazio sulla terrazza per gli eventi e i corsi di approfondimento per raccontare la grande bellezza della viticoltura italiana, dai piccoli vignaioli di montagna ai produttori dei vini prestigiosi esportati in tutto il mondo: Barolo, Barbaresco, Brunello di Montalcino, Amarone della Valpolicella.
“Un grande gioco di scoperte”, lo definisce il progettista, l’architetto Italo Rota.

Molto suggestivo difatti l’allestimento tecnologico: a fare da sfondo vi saranno giganteschi chicchi d’uva parlanti che proietteranno immagini e filmati sui territori dell’eccellenza, sulle vendemmie, sulla vita nelle cantine e sul vino a tavola, creando quindi una grotta interattiva multimediale popolata da viti e grappoli.

Nella gestione dello spazio Vinitaly coinvolgerà l’intera filiera vitivinicola italiana: dalle associazioni ai grandi gruppi di produttori, dai comitati alla distribuzione, fino ai soggetti che ne divulgano capillarmente la cultura.

Fonte dell’immagine: Corriere della Sera

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