Expo Milano, una full immersion nell’arte e nella cultura in 14 tappe

Sgarbi e Maroni

Il governatore della Lombardia, Roberto Maroni, e il neo-ambasciatore Expo per le Belle arti, Vittorio Sgarbi, hanno presentato in conferenza stampa un ambizioso progetto il cui obiettivo è illustrare ai visitatori che accorreranno all’Expo il patrimonio delle risorse artistico-culturali della città di Milano, attraverso un percorso articolato in quattordici padiglioni tematici più uno denominato “del cuore“.

Expo Universale di Milano (a Milano)” è il titolo assegnato a quest’iniziativa che vedrà coinvolte ad ampio respiro tutte le eccellenze della città (dalla Scala all’architettura, passando dal Cenacolo fino ai tesori di Brera).

In occasione della presentazione, il critico Vittorio Sgarbi ha ribadito la sua intenzione di chiedere in prestito alla Calabria i Bronzi di Riace per i sei mesi dell’Esposizione Universale.
Maroni auspica altresì il coinvolgimento tutte le istituzioni, in particolare “il Ministero dei Beni e attività culturali e Turismo e il Comune di Milano” per poter mettere in atto e rendere fruibile il progetto.

Le anticipazioni rivelate promettono giornate da sogno per gli estimatori dell’arte: il primo padiglione, nelle intenzioni di Sgarbi, dovrebbe ospitare proprio i Bronzi.
Il padiglione due, invece, sarà dedicato al Bramante snodandosi su due location: Santa Maria presso San Satiro e la chiesa di Santa Maria delle Grazie.

Leonardo da Vinci sarà protagonista assoluto della terza installazione, presso la quale si vuole rendere possibile la visita al Cenacolo anche in orario notturno inoltrato, con parallelo potenziamento della capacità d’accoglienza dei flussi turistici.

Il Cenacolo di Leonardo da VinciIl celeberrimo Cenacolo di Leonardo da Vinci

Anche il successivo Padiglione, il quattro, sarà dedicato all’artista immortale Leonardo.
A Palazzo Bagatti Valsecchi, sede del padiglione cinque, sarà invece ricomposto ed esposto al pubblico il trittico di Antonello da Messina, finora suddiviso tra Galleria degli Uffizi e Castello Sforzesco.

All’interno del sesto padiglione, dedicato a Michelangelo, a fare il ruolo del leone sarà la Pietà Rondanini.
Raffaello e Caravaggio saranno i protagonisti del padiglione numero sette, mentre il Padiglione otto, nella pregevole sede di Palazzo Clerici, sarà dedicato al pittore e incisore veneziano Giambattista Tiepolo.

Gli affreschi del Tiepolo La suggestiva Galleria degli arazzi con gli affreschi del Tiepolo a Palazzo Clerici

La nona tappa sarà tutta all’insegna della musica: Maroni e Sgarbi hanno espresso l’intento che il festival MiTo, con orchestre provenienti da ogni angolo del mondo, e il concerto inaugurale della Scala “possano rientrare a pieno titolo nel programma dell’Expo”.

Il Museo di Storia contemporanea situato in via Sant’Andrea ospiterà il decimo scalo, mentre nell’undicesimo sarà realizzata un’area tematica per narrare le meraviglie pittoriche dei Futuristi, con l’esibizione di capolavori provenienti dal Museo del Novecento, da Brera (collezione Jesi) e da raccolte di privati.

De Chirico e Savinio saranno gli ispiratori del padiglione 12, seguendo un percorso itinerante con partenza dai Bagni Misteriosi nei giardini della Triennale fino a raggiungere il Teatro Parenti.

L’architettura, omaggiando Guglielmo Mozzoni, regnerà protagonista nel tredicesimo padiglione toccando i punti cardine di Palazzo Pirelli, la stazione Centrale, la Torre Velasca, Palazzo Mezzanotte, il ‘rubanuvole‘ (ovvero la Torre Snia Viscosa di piazza San Babila) e il Palazzo dell’Arte di viale Alemagna.

Ultima tappa prevista quella dedicata all’arte antica, con la mostra a Palazzo Litta di grandi collezioni private, fra cui quella della Fondazione Cavallini Sgarbi.
Infine, il Padiglione del cuore, che sposa idealmente Milano e la città d’arte di Urbino nel motto “Dov’è il tuo cuore è il padiglione“.

“Una proposta piena di fascino. Impegnativa, ma molto concreta” ha affermato Maroni, che con la giunta ha stanziato un fondo da 10 milioni di euro per sostenere le iniziative culturali legate all’Expo.

Fonte dell’immagine d’apertura: Corriere della Sera

 

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