Expo, il padiglione svizzero educa al consumo etico

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Presso l’ambasciata italiana di Berna sono stati presentati ufficialmente i dettagli del progetto del Padiglione svizzero per Expo 2015.
La Confederazione è pronta per mettere in vetrina solidarietà e responsabilità in campo alimentare facendo conoscere il proprio territorio per come davvero si presenta, lontano dunque dagli stereotipi e dai luoghi comuni.

Nell’arco dei sei mesi della manifestazione milanese le FFS metteranno a disposizione treni speciali e diretti, in partenza dalle città di Ginevra, Basilea, Zurigo e Lugano.
L’ambasciatore italiano Cosimo Risi ha espresso la sua profonda “fiducia nella Svizzera” che è stata la prima nazione ad aderire alla rassegna mondiale; a tutt’oggi i paesi partecipanti sono 145, in rappresentanza del 94% della popolazione del pianeta.

Nonostante la ridda di polemiche, gli interventi della magistratura italiana per scongiurare intromissioni della criminalità organizzata dagli appalti di Expo, i lavori stanno proseguendo alacremente, almeno per quanto riguarda il complesso elvetico.
“Ogni settimana riceviamo un rapporto, avanziamo bene”, ha rassicurato Andrea Arcidiacono, portavoce di Presenza Svizzera.

cosimo-risiCosimo Risi, ambasciatore italiano in Svizzera

Il futuro padiglione, battezzato con un ammiccante gioco di parole “Confooderatio Helvetica”, è stato progettato dalla società di architetti Netwerch, ed è foriero di un messaggio esplicito che va a stimolare la riflessione sulle tematiche di responsabilità personale, equa ripartizione dei beni alimentari e sostenibilità.

Con un’estensione di 4432 metri quadrati, la struttura esibirà una vasta piattaforma aperta con quattro torri svettanti in vetro e legno, visibili da lontano, e colmate dei prodotti alimentari che sono alla base del successo del modello elvetico: caffè, mele, sale e acqua.
Va a questo proposito segnalato che il caffè – a sorpresa – è diventato il principale prodotto svizzero alimentare d’esportazione, superando le icone di cioccolato e formaggio nel commercio estero.

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I visitatori, accedendo alla sommità delle torri mediante gli ascensori, potranno portare con sé o consumare le quantità di prodotto che desiderano, fermo restando che non potranno “saccheggiare” a man bassa, ma saranno investiti della responsabilità etica individuale di decidere quanto lasciare a chi transiterà dopo il loro passaggio.
Il progressivo svuotamento delle torri sarà registrato in tempo reale, con la possibilità di monitoraggio anche attraverso la rete dei social media.

“Confooderatio Helvetica” è il terzo padiglione per superficie di tutta l’esposizione, dopo quello italiano e tedesco.

In apertura: modellino del padiglione svizzero per l’Expo di Milano (foto Keystone)

 

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