Tradizione e passione gastronomica dal cuore di Sicilia, la “Tavola calda Europa” entra nel libro della Storia

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Un successo emozionante, travolgente e inaspettato.

Rosario Umbriaco, titolare della “Tavola calda Europa” di Enna, è ancora incredulo nel raccontare la propria soddisfazione per essere balzato agli onori della cronaca grazie alla sua fresca elezione a “Ambasciatore della gastronomia ennese nel mondo”.

Il pregevole riconoscimento è solo l’ultimo di una lunga serie, preceduto dall’ottimo piazzamento conseguito in occasione della maratona nazionale dell’Oscar dello Street food (secondo assoluto per la regione Sicilia e sesto nella classifica finale), a coronamento di un percorso di vita che fin da giovanissimo l’ha visto correre fra forno e friggitrice dedito a impastare, sminuzzare e conferire quel tocco di personalità in più che ha reso i suoi prodotti inconfondibili.
Sul bancone dell’ormai celebre rosticceria, attiva fin dal 1974, troneggia il suo cavallo di battaglia, uno stuzzicante matrimonio di gusto e materie prime di assoluta qualità a Km 0.

Stiamo parlando dell’arancino a marchio registrato, uno scrigno goloso al cui interno sono racchiusi sapori decisi ma che si armonizzano sapientemente fra loro a suggello di un legame a doppio filo con la territorialità ennese.
E’ una creazione unica, che ad un primo strato di riso vivacizzato da zafferano e menta selvatica, ne alterna un secondo a base di riso bianco condito con ricotta fresca, prezzemolo e pepe nero.
E nell’intima profondità del cuore si svela al palato una piacevole sorpresa: una fonduta di Piacentinu, sicilianissimo formaggio stagionato dal sapore lievemente piccante prodotto con latte di pecora intero, che nel febbraio 2011 è stato insignito della Denominazione di Origine Protetta a livello europeo.

rosario_ambasciatoreL’elezione del sig. Umbriaco a
“Ambasciatore della gastronomia ennese nel mondo”

“La nostra è una consolidata tradizione di famiglia – ci ha raccontato il sig. Umbriaco – nata dal grande impegno di mio padre Francesco Paolo, uomo che affiancava alla propria esperienza la virtù dell’umiltà, e dal quale anno dopo anno ho potuto apprendere tutti i segreti del mestiere”.
Ancora oggi infatti lo “Zio Paolo” – così erano soliti chiamarlo amici e conoscenti – è ricordato dalla sua comunità con affetto e profondo rispetto, proprio per i valori di correttezza che professava e che ha sempre cercato di trasmettere.

francesco_paoloIl sig. Francesco Paolo Umbriaco, in una foto di qualche anno fa,
alle prese con la preparazione degli impasti

Rosario rammenta con emozione un simpatico motto con cui il padre lo esortava a mantenersi sempre fedele alla professionalità e alla tutela della qualità, onde far fronte agli inevitabili alti e bassi del commercio:
CU PAGA MASCIU, UN PAGA MASCI”, ovvero “Chi paga il maestro, non paga magie”, a significare che solo affidandosi ad un autentico esperto si può ottenere la massima soddisfazione senza il pericolo di incappare in soluzioni, magari più a buon mercato, ma scadenti.

Memore di questo patrimonio di insegnamenti, la Tavola calda Europa continua ai giorni nostri a distinguersi per il proprio modus operandi in cucina: per il raffreddamento del riso, questo viene disposto su un tavolo di marmo di Carrara, senza ricorrere all’uso del frigo, né a piani di acciaio.
La rigorosa selezione degli ingredienti non si lascia fuorviare da tentazioni “commerciali”: ad esempio sul versante ragù sono messi al bando triti di aleatoria provenienza, ma si fa uso di carne di vitello (e soltanto di quello) fornito in taglio intero direttamente dalle mani del macellaio.
Analogamente le ricette tramandate dallo “Zio Paolo” bandiscono il pomodoro pelato a favore del doppio concentrato, mentre nei quattro impasti preparati giornalmente non si trova alcuna traccia di strutto.

arancino_internoGli ingrendienti dell’arancino a marchio registrato sono il frutto di una certosina ricerca di qualità: il Riso Carnaroli (l’unico autoctono della regione) è prodotto a Leonforte dalla famiglia Manna, lo zafferano dall’azienda “Oro rosso di Sicilia”, mentre la ricotta e il Piacentinu DOP vengono forniti dal caseificio Cavalcatore di Assoro.

Oltre al pluripremiato arancino a marchio registrato, dalle mani del sig. Rosario prendono forma ogni giorno molte altre specialità che hanno fidelizzato nel tempo nicchie di estimatori; si va dagli sfiziosi arancini ai funghi porcini alle sfoglie impreziosite da cipollina (rigorosamente home-made) all’agrodolce, dai classici calzoni a un’ampia varietà di pizze.
In merito a queste ultime, gode di meritata popolarità la “pepata” vegetariana, condita con un pesto freschissimo realizzato al momento mixando acciughe, aglio, origano, pomodorino secco, olive verdi, basilico e capperi.
Niente salsine artefatte di supermarket, dunque, e la differenza al palato parla da sola e immancabilmente ripaga la gestione “Umbriaco” della profusione di tante energie.

“Oltre al prezioso contributo di mia moglie Patrizia Lo Grande, – conclude il sig. Rosario – vorrei esprimere la mia gratitudine al mio instancabile braccio destro in cucina, Omar Ftoui, che lavorando con me da ben 25 anni si è guadagnato la mia totale fiducia, tanto che posso considerarlo alla stregua di un fratello”.

ID Anticontraffazione n.3824 – http://www.eccellenzeitaliane.com/aziende/tavola-calda-europa-dal-1974-di-rosario—1026054.html

 

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