A Cascia si onora il “Re zafferano”. Rendez-vous per le Eccellenze gastronomiche del centro Italia.

zafferano

Umbria – Con la complicità delle temperature miti regalate da un sole raggiante, è in pieno svolgimento presso Cascia, cittadina celebre per aver dato i natali alla veneratissima S.Rita, la quattordicesima edizione della “Mostra Mercato dello Zafferano Purissimo”.
La manifestazione, divenuta ormai tradizione e garanzia di successo, vivacizzerà le vie del borgo fino a domenica 2 novembre.
Il mercato, ripartito tra Piazza Garibaldi e Piazzale San Francesco, costituisce l’occasione per offrire la degustazione di altre tipicità prodotte in Valnerina, quali ad esempio vini e formaggi , che si sposano in maniera mirabile alla rotondità di sapore della spezia.

Lo zafferano è eletto protagonista anche in biblioteca, con l’esposizione e la consultazione delle pubblicazioni che ne approfondiscono la storia e gli aspetti, ed ha coinvolto gli esercizi commerciali e ristorativi della zona in una sfida che sta esibendo i migliori allestimenti tematici in vetrina e la proposta creativa delle ricette più invitanti.
Per l’intero weekend, in aggiunta, il Circuito Museale urbano sarà fruibile gratuitamente.

Cascia
La suggestiva cittadina di Cascia, in Umbria

La pianta dello zafferano (il cui nome botanico è Crocus sativus) cresce nell’area del bacino del Mediterraneo e in Asia Minore; a seconda delle varietà dei bulbi e dei climi la raccolta, fatta a mano, avviene fra ottobre e novembre, la spezia si ricava proprio dallo stigma del fiore mediante un lento processo di lavorazione che richiede la massima delicatezza.

Per produrre un chilo di spezia occorre un altissimo quantitativo di materia prima: circa centoventimila fiori.
Da ciò discende il prezzo elevato dei pistilli, che costano almeno 12.000 Euro al chilo.

Nei tempi antichi lo zafferano veniva chiamato “polvere d’oro” , non soltanto a causa del colore acceso che conferisce alle portate, ma anche in virtù di una corposa una serie di proprietà benefiche che lo contraddistinguono.

Lo zafferano è per prima cosa un veicolo di carotenoidi (essenzialmente crocetina, crocina e pricrocina) che lo caratterizzano dunque come un potente antagonista dei radicali liberi, causa primaria dell’invecchiamento e degrado delle nostre cellule.
Grazie alla presenza del micronutriente zeaxantina, coadiuva poi il buon funzionamento delle strutture oculari; non manca all’appello il licopene, che oltre a proteggere le arterie, pare svolgere una funzione preventiva nei confronti di tumori alla prostata.

Non finisce qui.
Nel medioevo lo zafferano era particolarmente ricercato per il suo potere afrodisiaco che si attribuisce, oltre che al cromatismo, agli aromi sprigionati, molto eccitanti per le sfere sensoriali di vista e del gusto.

Chi in questi giorni, a seguito di sensi di colpa per le abbuffate della notte di Halloween, dovesse essersi messo a dieta ferrea, può comunque stare tranquillo: è pur vero che 100 grammi di spezia apportano oltre 300 kCal, ma va sottolineato che una singola bustina contiene meno di un grammo di sostanza, per cui l’apporto calorico è da considerarsi pressoché nullo.

Per maggiori informazioni sul programma: www.zafferanodicascia.it

 

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