Grazie a BILLI i vulcani non ci faranno più paura

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Porta la firma del Made in Italy il progetto del Centro Enea di Frascati da cui ha preso forma un rivoluzionario sistema di rilevamento (battezzato BILLI, acronimo di BrIdge voLcanic Lidar) capace di prevedere le eruzioni vulcaniche con un prezioso anticipo che rende possibile allertare la popolazione delle aree limitrofe.

La sentinella – tecnicamente un Lidar, ovvero un radar munito di laser – rappresenta il frutto del progetto di sviluppo europeo Bridge, coordinato dal Prof. Alessandro Aiuppa dell’Università di Palermo, finalizzato al monitoraggio continuo e in tempo reale delle concentrazioni di anidride carbonica emessa dai crateri nel periodo antecedente il fenomeno eruttivo.

Tale procedura, finora effettuata mediante altre tecniche, era considerata pericolosa per gli operatori e veniva pesantemente penalizzata dalla sua lentezza d’esecuzione.
BILLI supera invece brillantemente tutti questi limiti, in quanto è in grado di agire fino ad un chilometro di distanza e, sfruttando il suo ingegnoso sistema di specchi, riesce ad orientare il fascio laser in qualsiasi direzione, mirando con estrema precisione la zona di pennacchio vulcanico oggetto della sorveglianza.

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I primi test sul campo sono stati svolti con successo dal 13 al 17 ottobre presso la solfatara di Pozzuoli con il supporto dei ricercatori del Laboratorio di Chimica Ambientale dell’ENEA del Centro Ricerche Portici.
C’è di più. Il campo d’azione della tecnologia radar laser di BILLI comprende anche utilizzi in ambienti ostili, quali le aree colpite da incendi o in contesti industriali o urbani dove si verifichino emissioni gassose generate da processi di combustione.

 

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