Arriva la moda al profumo di agrumi, una rivoluzione imprenditoriale targata Made in Italy!

 

Orange fibers, innovazione fashion
Inseguendo un sogno, dalla loro terra natia di Sicilia fino al nord Italia, due giovani e dinamiche imprenditrici hanno portato avanti con ferrea determinazione l’idea geniale sbocciata in un piccolo appartamento al tempo dei loro studi universitari, con la messa in opera di un progetto inedito che coniuga sostenibilità ambientale, attenzione alla salute e benessere: la realizzazione di capi d’abbigliamento vitaminici, tonificanti per la pelle, a partire dagli scarti degli agrumi e dai vari sottoprodotti dell’industria di trasformazione agrumicola.

Il frutto di questo lavoro oggi prende il nome di Orange Fiber e racconta l’avventura vissuta da Adriana Santanocito ed Enrica Arena che nella Provincia di Trento, presso Rovereto, hanno infine trovato nello stabilimento dell’iPoint di Trentino Sviluppo la location e le collaborazioni ottimali per poter concretizzare e rendere fruibile la propria visione d’impresa.

Gli abiti realizzati con i tessuti brevettati da Orange Fiber conterranno oli essenziali d’agrumi che favoriscono il benessere psicofisico delle persone che li indossano, ma non parliamo di benefici solo rivolti alla salute, ma che si ripercuotono anche a vantaggio dell’intero ecosistema: il progetto si pone, nei nostri tempi attuali dove il reimpiego di risorse e materie prime è questione di estrema urgenza, come iniziativa che promuove a pieno titolo lo sviluppo sostenibile.

Arena-e-Santanocito

Le due giovani imprenditrici catanesi

“Un giorno” spiega Adriana “mi è venuta un’idea: perché non impiegare gli scarti di arance e limoni, di cui la Sicilia è ricchissima, per produrre tessuti?”.
L’evidenza del beneficio ambientale è immediata, basti considerare che ogni anno l’industria agrumicola italiana produce 700mila tonnellate di scarti; mentre la richiesta globale di prodotti tessili della popolazione mondiale ammonta a circa 75 milioni di tonnellate, un impatto destinato a crescere in quanto proporzionale alla crescita demografica.

A livello tecnologico il processo introdotto dalla startup consiste nell’estrazione di cellulosa dagli scarti agrumicoli, fissando di seguito, attraverso le nanotecnologie, preziosi oli essenziali ai tessuti lavorati, trasformandoli dunque in dispensatori di vitamine e sostanze naturali armonizzanti.

La rivoluzione fashion al profumo di agrumi ha catalizzato fin dal principio l’attenzione nazionale e internazionale: nel 2013 Orange Fiber ha gareggiato tra le finaliste del round mondiale della Creative Business Cup Competition ed è risultata tra le 14 idee italiane innovative prescelte per essere proposte a Wall Street durante USA Camp; inoltre spicca nella cerchia dei 10 progetti selezionati per essere sviluppati e trasformati in startup all’interno del programma Changemakers for Expo 2015.

Dulcis in fundo, l’iniziativa ha ottenuto il sostegno del Ministero per lo Sviluppo Economico per la promozione creativa dell’imprenditoria giovanile italiana.

Giunte a questo punto, il nuovo traguardo a cui mirano le due valenti ricercatrici è quello di lanciare la commercializzazione dei rivoluzionari tessuti sul mercato nazionale ed estero entro l’anno 2015.

La brillante idea dell’impresa catanese Orange Fiber è risultata vincente su tutti i fronti.
Ancora una volta l’eccellenza della creatività Made in Italy si distingue nel mondo e dà lustro al nostro paese.

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