Category Archives: Marchi di tutela

La qualità è il primo requisito, ma il ‪brand‬ fa la differenza

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Per un’azienda moderna che non rinunci a essere competitiva nell’agguerrito groviglio del mercato, operare nel segno della qualita’ e’ il primo requisito a cui ottemperare, ma a a volte cio’ non e’ sufficiente.
Persino un prodotto di pregiata fattura, se non valorizzato da una strategia comunicativa efficace che lo distingua d’emblee agli occhi del consumatore, e’ destinato a restarsene confinato nella sua nicchia a uso e consumo di pochi privilegiati eletti.

Sulla spinta di quest’esigenza, e’ stata avviata la campagna di assegnazione dei Sigilli di Eccellenze Italiane per sostenere quegli imprenditori che, prima ancora che nel profitto, investono col proprio operato nella ricerca della trasparenza e nel rispetto della professionalita’ made in Italy.

Santa Maria la Palma si aggiudica la medaglia d’oro al Berliner Wein Trophy 2016

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Complimenti alla Cantina Santa Maria La Palma di Alghero per aver conseguito con l’Aragosta Vermentino di Sardegna Doc 2015 il piu’ alto riconoscimento – medaglia d’oro – in occasione del Berliner Wein Trophy 2016, concorso internazionale prestigioso al quale hanno partecipato produttori di 5.785 fini.
La selezione sulla qualita’, durata 4 giorni, e’ stata particolarmente severa e affidata a 185 giudici sotto il controllo dei funzionari dell’Oiv e Uioe.
ID Anticontraffazione conferito da Eccellenze Italiane n.6027

A Varzi il salame è DOP, i Longobardi avevano visto giusto

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Pavia – Quando si parla di salame suino fregiato di genuina qualità viene spontaneo pensare a Varzi, un piccolo borgo circondato dal verde dell’Oltrepò pavese.

Includere questa località dai suggestivi aspetti paesaggistici nei propri itinerari costituisce infatti l’occasione per degustare una bontà destinata a palati sopraffini, derivante dalla tradizione di una cultura contadina tramandata fino ai giorni nostri sulla scorta di secoli di scrupoloso perfezionamento.

Le scarpe super chic di Michelle Obama? Arrivano dalla Riviera del Brenta

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Michelle Obama è considerata una first lady decisamente atipica, fuori dagli schemi, verace, carismatica alla pari del consorte, e si distingue anche per il buongusto e la sobria eleganza che caratterizza il suo guardaroba.
Di conseguenza il Made in Italy non poteva che trovarsi in cima alla lista dei desideri.
Lo sa molto bene la storica azienda a conduzione familiare “Agostini shoes” di Vigonovo nel cuore della Riviera del Brenta (Venezia), che ha confezionato il nuovo esclusivo paio di scarpe – un modello da sera munito di tacchi e punta a spillo, in pelle pregiata e laminate color oro – che la signora Obama sfoggerà nelle prossime settimane in occasione di un importante ricevimento.

Nuove etichette UE per gli alimenti: una rivoluzione zoppa e a macchia di leopardo

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Lascia parecchio perplessi l’introduzione della recente normativa comunitaria che rivoluziona la fornitura di informazioni sugli alimenti (Reg. UE 1169/2011).
Si tratta veramente di un aiuto offerto ai consumatori?
E’ fuor di dubbio che l’applicazione delle norme europee da un lato consente di stipare molti più dettagli all’interno dell’etichetta, ma paraddosalmente mette pesantemente a rischio l’autenticità del made in Italy, poiché l’indicazione di provenienza non sarà più obbligatoria per numerosi comparti merceologici.

Prosegue il dibattito sulla pizza, la parola al professionista e campione mondiale D’Erasmo: “La qualità del Made in Italy non è stata mostrata da Report, è ben altro!”

Il pizzaiolo Marcello D'Erasmo

A seguito della messa in onda del servizio d’approfondimento recentemente realizzato dal programma Report di Rai Tre, ritorniamo come promesso sull’argomento “pizza e dintorni”.

In merito alla reale qualità e digeribilità del prodotto finale, nel corso dell’inchiesta sono stati presentati retroscena desolanti che hanno destato non poche preoccupazioni fra gli appassionati fruitori di quello che, a ragione, può che essere considerato uno dei pilastri della tradizione e identità enogastronomica della nostra nazione.

Il reportage, dalla disamina di analisi di laboratorio e spaziando fra origine degli ingredienti, tempi di lievitazione e modalità di cottura, ha raffigurato la pizza – qualora nella sua preparazione non vengano rispettate determinate e scrupolose regole – come un veicolo di elementi potenzialmente pericolosi per la salute.

Per dipanare ombre e dubbi, abbiamo voluto intervistare un noto specialista del settore, il pluripremiato a livello mondiale Marcello D’Erasmo, titolare della pizzeria “Mamma Rosa” di Ortezzano (FM), insignita dei 3 spicchi distintivi – il massimo livello d’apprezzamento – dalla prestigiosa Guida del Gambero Rosso.