Category Archives: Marchi di tutela

Come ti smaschero il tarocco, al via la “prima settimana della cucina italiana nel mondo”

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L’Italia vanta un patrimonio di 285 specialita’ Dop/Igp riconosciute a livello comunitario e 415 vini Doc/Docg, oltre a essere l’unico Paese al mondo con 4.965 prodotti alimentari tradizionali regionali.
Ma oltrefrontiera i piatti “tarocchi”, come sappiamo, incombono come avvoltoi sul mercato non lasciando scampo a quei consumatori un po’ sprovveduti, o piu’ semplicemente pigri, che si accontentano di improbabili stramberie esotiche che di Italiano conservano solo un vago eco nella denominazione.
Per fronteggiare l’invasione dei cloni dei piatti tricolore e rilanciare l’orgoglio nostrano, scende in campo la “Prima settimana della cucina italiana nel mondo” fortemente voluta dal Ministero degli Esteri e delle Politiche Agricole, che fino al 27 novembre coinvolgerà la rete estera della Farnesina nell’attivita’ di promozione del Sistema Italia in 105 Paesi con oltre 1300 eventi suddivisi fra concorsi, conferenze, degustazioni, cene a tema, mostre legate alla cucina e seminari tecnico-scientifici.
Per l’agenda degli eventi in programma consultare il sito.

La qualità è il primo requisito, ma il ‪brand‬ fa la differenza

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Per un’azienda moderna che non rinunci a essere competitiva nell’agguerrito groviglio del mercato, operare nel segno della qualita’ e’ il primo requisito a cui ottemperare, ma a a volte cio’ non e’ sufficiente.
Persino un prodotto di pregiata fattura, se non valorizzato da una strategia comunicativa efficace che lo distingua d’emblee agli occhi del consumatore, e’ destinato a restarsene confinato nella sua nicchia a uso e consumo di pochi privilegiati eletti.

Sulla spinta di quest’esigenza, e’ stata avviata la campagna di assegnazione dei Sigilli di Eccellenze Italiane per sostenere quegli imprenditori che, prima ancora che nel profitto, investono col proprio operato nella ricerca della trasparenza e nel rispetto della professionalita’ made in Italy.

Santa Maria la Palma si aggiudica la medaglia d’oro al Berliner Wein Trophy 2016

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Complimenti alla Cantina Santa Maria La Palma di Alghero per aver conseguito con l’Aragosta Vermentino di Sardegna Doc 2015 il piu’ alto riconoscimento – medaglia d’oro – in occasione del Berliner Wein Trophy 2016, concorso internazionale prestigioso al quale hanno partecipato produttori di 5.785 fini.
La selezione sulla qualita’, durata 4 giorni, e’ stata particolarmente severa e affidata a 185 giudici sotto il controllo dei funzionari dell’Oiv e Uioe.
ID Anticontraffazione conferito da Eccellenze Italiane n.6027

A Varzi il salame è DOP, i Longobardi avevano visto giusto

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Pavia – Quando si parla di salame suino fregiato di genuina qualità viene spontaneo pensare a Varzi, un piccolo borgo circondato dal verde dell’Oltrepò pavese.

Includere questa località dai suggestivi aspetti paesaggistici nei propri itinerari costituisce infatti l’occasione per degustare una bontà destinata a palati sopraffini, derivante dalla tradizione di una cultura contadina tramandata fino ai giorni nostri sulla scorta di secoli di scrupoloso perfezionamento.

Le scarpe super chic di Michelle Obama? Arrivano dalla Riviera del Brenta

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Michelle Obama è considerata una first lady decisamente atipica, fuori dagli schemi, verace, carismatica alla pari del consorte, e si distingue anche per il buongusto e la sobria eleganza che caratterizza il suo guardaroba.
Di conseguenza il Made in Italy non poteva che trovarsi in cima alla lista dei desideri.
Lo sa molto bene la storica azienda a conduzione familiare “Agostini shoes” di Vigonovo nel cuore della Riviera del Brenta (Venezia), che ha confezionato il nuovo esclusivo paio di scarpe – un modello da sera munito di tacchi e punta a spillo, in pelle pregiata e laminate color oro – che la signora Obama sfoggerà nelle prossime settimane in occasione di un importante ricevimento.

Nuove etichette UE per gli alimenti: una rivoluzione zoppa e a macchia di leopardo

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Lascia parecchio perplessi l’introduzione della recente normativa comunitaria che rivoluziona la fornitura di informazioni sugli alimenti (Reg. UE 1169/2011).
Si tratta veramente di un aiuto offerto ai consumatori?
E’ fuor di dubbio che l’applicazione delle norme europee da un lato consente di stipare molti più dettagli all’interno dell’etichetta, ma paraddosalmente mette pesantemente a rischio l’autenticità del made in Italy, poiché l’indicazione di provenienza non sarà più obbligatoria per numerosi comparti merceologici.