Perugia: Biblioteca Augusta

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La Biblioteca comunale Augusta di Perugia nasce nel 1582 dalla donazione che l’umanista perugino Prospero Podiani fece al Comune di Perugia della propria biblioteca privata, comprendente circa 10.000 volumi. Nel 1623 fu aperta al pubblico e come tale è una delle più antiche biblioteche pubbliche.
Storia La Biblioteca Augusta nasce nel 1582 dalla donazione che l’umanista perugino Prospero Podiani fece al Comune di Perugia della propria biblioteca privata, comprendente quasi 10.000 volumi, e fu aperta al pubblico in modo continuativo nel 1623. È da ritenersi una delle più antiche biblioteche pubbliche italiane.
La sede attuale è l’antico Palazzo Conestabile, sul colle di Porta Sole. Il palazzo fu costruito nel 1628-1629 da un ricco mercante perugino, Ottavio di Grimano Ferretti. Dal 1849 vi alloggiò la contessa Maria Bonaparte Valentini, figlia di Luciano Bonaparte, nipote di Napoleone I, dando vita a un prestigioso salotto letterario e scientifico che divenne anche uno dei centri del movimento risorgimentale perugino e che chiuse a seguito della tragica morte del figlio. In seguito il palazzo passò alla famiglia Conestabile della Staffa e, nel 1964, il conte Alessandro lo cedette al Comune perché vi si trasferisse la biblioteca dagli insufficienti spazi di Palazzo dei Priori. La nuova sede – progettata dall’architetto Daniele Calabi – venne inaugurata nel febbraio 1969 nel corso della direzione di Olga Marcacci Marinelli. Nel corso dei secoli ha accresciuto il patrimonio attraverso l’acquisizione di preziosi fondi conventuali, doni di biblioteche private ed acquisti. Attualmente fa parte del Sistema bibliotecario comunale, che comprende anche la Biblioteca Villa Urbani, Biblionet della frazione di Ponte San Giovanni e la Biblioteca “Sandro Penna” della frazione di San Sisto.
[modifica] Patrimonio La Biblioteca Augusta possiede 375.000 documenti.
Manoscritti Il fondo (circa 3400 pezzi) si è formato con la prima donazione Podiani, gli Statuti e le Matricole delle Arti di Perugia, i codici provenienti dal Monastero degli Olivetani di Monte Morcino, dai Benedettini della Basilica di San Pietro, dai Francescani di Monteripido; ventuno corali miniati appartenuti al Convento di San Domenico. A queste si aggiungono importanti raccolte acquisite per dono o lascito, quali le Carte di Annibale Mariotti, la biblioteca privata di Ariodante Fabretti, i manoscritti di Gian Carlo Conestabile e di altri importanti personaggi perugini. Incunaboli e fondo antico: Il Fondo comprende 1329 incunaboli, 32 dei quali sono miniati; Fondi antichi 16.500 cinquecentine; 55.000 opere dal 1600 al 1830 Oltre ai volumi appartenuti alla biblioteca di Prospero Podiani, figurano quelli passati all’Augusta in seguito alla soppressione degli Ordini religiosi. Gli argomenti in essi trattati sono i più vari, dall’umanistico allo scientifico, dal filosofico al religioso; alcuni esemplari in lingua greca sono appartenuti all’umanista perugino Francesco Maturanzio.
Periodici circa 3.800 testate, italiane e straniere, di cui 536 correnti. I periodici appartengono prevalentemente all’area storico-culturale: riviste di letteratura, arte, sociologia, storia del pensiero, politica, economia, religione, bibliologia, istituzionali. Particolare attenzione è riservata alla stampa locale, anche in base alle leggi sul deposito legale.
Altri materiali stampe e carte geografiche; fotografie; microfilm; cd rom e dvd Fondo Walter Binni Il Fondo Walter Binni, conta circa 15.000 volumi. Si tratta di una donazione procurata dalla Regione Umbria. Allo stesso Binni è stata dal 2009 dedicata una sala realizzata nell’ex chiesetta di Sant’Angelo della Pace in Porta Sole, già di proprietà della biblioteca.
Fondo Giovanni Cecchini Il fondo Giovanni Cecchini (direttore della biblioteca dal 1935 al 1959) è composto da 48 buste d’archivio, circa 1350 volumi ed estratti a stampa e 20 testate di periodici.
Fondo Rolf Schott Il fondo Rolf Schott consta di circa 1000 tra libri e documenti d’archivio.
Fondi archivistici Presso la Biblioteca sono conservati 18 tra archivi e collezioni di documenti pervenuti tramite donazione o lascito testamentario. Tra questi sono: collezione “RIS.” e “Museo Storico del Risorgimento Umbro” (con documentazione inerente alla Repubblica Romana del 1849 ed il Risorgimento. Tra i pezzi conservati vi sono l’originale della Costituzione della Repubblica Romana, una lettera autografa di Giuseppe Mazzini, nonché l’intero carteggio del governo provvisorio di Perugia 14 giugno-20 giugno 1859 portato in salvo da Zeffirino Faina) e parte dell’archivio privato di Ariodante Fabretti archivio Francesco Innamorati archivio famiglia Conestabile Della Staffa archivio famiglia Manzoni Ansidei archivio e fondo mons.Canzio Pizzoni archivio Rolf Schott archivio Teresa Sensi archivio Alinda Bonacci Brunamonti archivio Benvenuto Donati archivio Ottorino Gurrieri archivio opere inedite di Luigi Clementi archivio teatro Morlacchi archivio Adolfo Morini, notaio e storico di Cascia archivio Giovanni Cecchini La Biblioteca possiede inoltre una consistente raccolta fotografica.

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