Perugia come New Orleans, inizia oggi Umbria Jazz 2014.

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PERUGIA- Inizia oggi il festival più atteso dell’anno, Perugia da stasera illuminata della sua luce migliore dà il via alla serie di concerti che come ogni anno riempiranno le vie e il locali del centro;già si gioisce della meraviglia dei numeri, in particolare quelli delle prevendite.vanno a gonfie vele, infatti, i concerti nei teatri, per i veri cultori del genere, a dispetto della crisi. Una buona notizia per l’edizione 2014 di Umbria Jazz, che orfana del pop e insidiata dal weekend calcistico iridato, propone un cartellone pieno di sfiziosità musicali. Prima, però, si comincia dal piatto forte, l’attesissimo duetto Herbie Hancock e Wayne Shorter, previsto per mercoledì 16, dagli esiti sorprendenti, come sempre accade quando a incontrarsi sono due personaggi leggendari. Un tributo a Miles Davis, che se n’è andato nel 1991 e che ha scritto pagine memorabili a Perugia, nei tanti concerti e negli indimenticabili assoli a notte fonda, in locali di pochi metri quadri pieni fino all’inverosimile. Tra i miti non mancherà, con i suoi 74 anni, Al Jarreau, di scena domenica 20, vecchia conoscenza per il pubblico di Perugia.

Decisamente più insolito il connubio tra i due pianisti Hiromi Uehara e Michel Camilo, 176 tasti equamente suddivisi tra la lirica della giovane e talentuosissima giapponese e la percussiva musicalità dell’artista dominicano, giovedì 17. Come antidepressivo Stefano Bollani propina al pubblico di Umbra Jazz il bandolim, che non è un farmaco ma un incestuoso strumento metà chitarra e metà mandolino tipico dell’Ecuador e suonato magistralmente da Hamilton De Hollanda, ormai star celebrata nei palchi di mezzo mondo.

Dopo lo shock del pienone di Dj Ralf, che due anni fa riempì tutta la piazza e Corso Vannucci, Uj 2014 apre alle nuove tendenze e lo fa con The Roots, ovvero il meglio della musica rap e hip hop, e con la serata inaugurale di venerdì che vedrà sul palco dell’Arena Santa Giuliana il meglio della Daptone Records, la storica etichetta di musica soul. Al perugino Dj Ralf toccherà sfidare la concorrenza calcistica sabato 12, insieme agli altri due musicisti umbri, il lanciatissimo pianista Giovanni Guidi e il percussionista Leonardo Ramadori, che con Gianluca Petrella, contrabbassista con Rava e con lo stesso Guidi, la butteranno sulla dance spinta.Si diceva delle sfiziosità proposte al Teatro Morlacchi e alla Sala Podiani della Galleria Nazionale dell’Umbria, tornata al jazz dopo alcuni anni. Da non perdere Christan McBride, contrabbassista emergente di smisurato talento, la voce di Cecile McLorin Salvant che ha già incantato Perugia due anni fa nell’orchestra di Marsalis, la potente sassofonista cilena Melissa Aldana, vincitrice del premio Thelonious Monk, l’allievo di Hancock, Ambrose Akinmusire, e ancora i Doctor 3, John Scofield, Franco D’Andrea, Francesco Cafiso, Roy Hargrove e gli Snarky Puppy, recenti vincitori del Grammy.

Tra gli italiani, oltre ai già citati, le specialissime ospitate di Enrico Rava, Roberto Gatto, Enrico Pieranunzi, Danilo Rea e Fabrizio Bosso, questi ultimi due a fare da contrappunto alla serata di Fiorella Mannoia, che seguirà l’altra popolare voce di Natalie Cole venerdì 18 (a Mario Biondi, invece, toccherà il “dopo Al Jarreau”).

La giornata conclusiva sarà, appunto, dedicata al jazz italiano con il convegno che analizzerà la situazione del jazz nazionale e che precederà lo speciale tributo all’indimenticabile genio musicale di Armando Trovajoli, un anno dopo la sua scomparsa, commemorato dall’orchestra di Dino e Franco Piana. Un ricordo speciale, tutto perugino, anche al popolarissimo promoter Sergio Piazzoli, venuto a mancare neanche un mese fa, e protagonista di tante memorabili serate di Umbria Jazz.

Redazione Eccellenze Italiane

fonte (Repubblica.it)

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