Nasce Corrente 2.0: il portale per la promozione delle rinnovabili Made in Italy

corrente-2.0

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Con Corrente 2.0 una nuova vetrina per le energie rinnovabili Made in Italy. Un portale ad adesione gratuita, realizzato dal Gestore dei servizi Energetici, che ha lo scopo di mettere in risalto via web tutte le imprese italiane della filiera energetica. Un portale web che ha lo scopo di mettere in rete via web tutte le realtà italiane del settore delle rinnovabili, per poi poterle proporle in quelle sedi, anche internazionali, in cui il Gse è chiamato a esporre la posizione nazionale in campo energetico.

Così Emilio Cremona, presidente del Gse (il Gestore dei servizi Energetici) descrive Corrente 2.0, il nuovo portale realizzato dal Gse e aperto agli operatori della filiera delle energie rinnovabili. A margine del convegno ‘Renewable Energy in Italy’, tenutosi a Milano, Emilio Cremona spiega che “nell’ottica di promuovere l’attività nel campo delle rinnovabili abbiamo creato questo portale, a cui ad oggi hanno aderito 620 imprese che rappresentano circa 80 miliardi di euro di fatturato e oltre 150 mila addetti”.

Il portale, patrocinato dal Ministero dello Sviluppo economico, intende proiettare le imprese italiane che operano nel settore delle rinnovabili verso le opportunità dei mercati internazionali, rafforzandone la competitività tecnologica e commerciale. Inoltre risulterà un ottimo strumento di informazione per tutti gli operatori del settore e per i clienti che potranno ricevere gratuitamente informazioni e opportunità di investimenti nei vari settori delle rinnovabili.

Investire nell’Expo Milano 2015

Milano potrebbe diventare ‘’un centro mondiale per le energie rinnovabili’’, con un ruolo di ‘hub’ verso l’Africa. E’ uno dei 118 progetti raccolti dai Tavoli tematici in vista dell’Expo 2015. L’idea, lanciata dal presidente dell’Enel Piero Gnudi, viene sostenuta, tra gli altri, anche da Bruno Ermolli, presidente di Promos, l’azienda per l’internazionalizzazione delle imprese della Camera di Commercio di Milano. L’ipotesi è quella di candidare Milano quale ‘hub’ e ‘gate’ di accesso per gli investitori che vogliono avviare progetti nelle energie rinnovabili in Africa, anche basandosi su una direttiva del 2009 del Parlamento Europeo per la promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili.

Il progetto fa parte dell’obiettivo ‘20-20-20’ e si basa sulla direttiva che prevede la possibilità di computare, per il conseguimento degli obiettivi degli Stati membri, l’elettricità prodotta da fonti rinnovabili al di fuori dell’Unione a condizione che vi sia il trasferimento fisico dell’energia. In Europa ci sono già alcune iniziative in questo senso; una di queste è il consorzio Desertec, cui partecipa anche Enel green power, ora costituito da diciassette grandi società rappresentative dell’area mediterranea. Obiettivo del consorzio è la generazione di energia elettrica da fonti rinnovabili nei deserti del Nord Africa.

La priorità è quella di attivare tutti i canali istituzionali per la promozione del settore

Il Gse -continua Cremona- ha come obiettivo di riuscire a fare in modo che le rinnovabili abbiano uno sviluppo all’interno del sistema Italia sia in senso generale che è quello di pagare gli incentivi, ma anche quello di promuovere l’attività nel campo delle rinnovabili. Sia il ministro Romani che il ministro Prestigiacomo che altri esponenti del governo hanno più volte espresso il concetto che le rinnovabili in Italia sono necessarie e che nessuno farà qualcosa per togliere le rinnovabili nel Paese. Il concetto espresso più volte è quello di riuscire ad avere un sistema congruo, accettato e che possa rimanere in piedi nell’ambito della nazione Italia come oggi avviene in tutte le altre nazioni europee.

“In Italia -ha spiegato Cremona- ci sono altre istituzioni, a partire da Confindustria e altre associazioni legate al campo delle rinnovabili, in grado di poter portare al ministero e alle persone competenti tutte quelle che possono essere le azioni innovative o le critiche per poter arrivare a un qualcosa di assolutamente accettato”.

Eccellenzeitaliane.com

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