Prosuming e sharing economy, le chiavi del futuro d’impresa

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Nei tempi attuali dove la sharing economy ha dimostrato anche ai maggiori scettici le proprie potenzialità nel fronteggiare la crisi di modelli di business che non reggono più, si fa prepotentemente strada il concetto di prosumer.

Dal mese di settembre 2016, il Portale di Eccellenze Italiane si arricchirà di un ulteriore servizio multimediale che proprio dal prosuming trae ispirazione, con l’obiettivo di costruire un Circuito dove interscambio, circolarità di idee e risorse, comunicazione trasparente e orientamento alla customer satisfaction fungeranno da elementi-cardine a vantaggio delle realtà imprenditoriali italiane e del loro bacino di clientela.
Etimologicamente parlando, l’espressione denota la fusione dei termini professional/producer con la parola consumer.
In questa rivoluzionaria accezione, il fruitore di beni o servizi si svincola dal ruolo passivo dove era finora confinato, per contribuire al processo di produzione e aprirsi – finalmente nel ruolo di attore comprimario – alle infinite possibilità che gli offre un mercato dinamico, globalizzato e sempre più sensibile alle istanze del singolo.
E mentre la condivisione strizza sempre più l’occhio alla vita quotidiana di ciascuno, generando un giro d’affari nel Belpaese va dallo 0,25 all’1% del PIL, l’innovazione concepita a livello manageriale non può che cavalcarne l’onda.

“Nel corso della sua storia una collettività può eventualmente raggiungere un soddisfacente livello medio di prosperità.
Ma diviene intaccabile solamente quando tutti i singoli ingranaggi che la costituiscono traggono profitto e benessere”.

 

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