Ossigeno e frescura per far respirare l’Expo, ecco la foresta monumentale del padiglione austriaco

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Una vera e propria oasi urbana all’insegna dell’ecosostenibilità.
E’ questo l’aspetto di cui si rivestirà per Expo il padiglione austriaco, ammantato del verde di un fitto bosco di abeti, larici, faggi, betulle e querce diffuso sull’intera superficie interna di 560 metri quadrati.
I 60 alberi, svettanti fino a 12 metri, accompagnati da arbusti e sottobosco, fungeranno da rappresentanza della naturale ricchezza e bellezza dell’ecosistema mitteleuropeo, dove il respiro è vissuto come esperienza sensoriale atta a far riscoprire l’aria come mezzo di sostentamento primario, tutt’altro che scontato.

L’allestimento – sintetizzato dal manifesto “Breathe.austria” – è stato messo in opera dal team del prof. Klaus K. Loenhart, vincitore di un concorso dell’Unione Europea a cui hanno partecipato 56 team creativi; una giuria di sette specialisti ha selezionato in una procedura a due fasi il concept più idoneo a delineare il design esterno e interno.

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L’architetto Loenhart ha illustrato la natura del padiglione come “prototipo per una progettazione urbana futuristica che sfrutti la performance della natura; diversamente da quanto accade con i tradizionali sistemi di climatizzazione, la sinergia di natura e tecnologia produrrà all’interno del padiglione aria fresca senza utilizzare corrente esterna e senza creare calore di scarto”.

Negli afosi mesi estivi si prevede che la struttura raggiungerà il picco di popolarità, considerando che la temperatura percepita all’interno del padiglione austriaco sarà di circa 5ºC inferiore a quella circostante grazie all’evapotraspirazione attivata dal terreno boschivo.

L’intelligenza della natura fornirà ossigeno ma anche energia pulita, in quanto la facciata sarà artisticamente rivestita dalle rivoluzionarie celle solari a colorante di alta tecnologia Grätzel, sensibili persino all’illuminazione artificiale e in grado di erogare una produzione energetica giornaliera di 24 kWh.

Le cime degli alberi più elevati supereranno in altezza la maggior parte degli altri padiglioni, conferendo così un’impronta di grande impatto visivo allo skyline dell’Expo, specialmente di notte, quando il gioco suggestivo creato da appositi fasci di luce ne farà risaltare la presenza anche a grande distanza.

 

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