Eataly: il brand delle “eccellenze italiane” sbarca negli Usa

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Un piatto di pasta italiana a 12 dollari, una caprese preparata davanti a voi a 9 dollari circa e tanto altro ancora. Evento di rilevanza internazionale per il settore enogastronomico italiano quello tenutosi a Mahanattan (NY) pochi giorni fa per l’inaugurazione di Eataly negli Usa.

Il progetto, che segue l’esperienza di Torino e Tokyo, intende portare la qualità e l’eccellenza enogastronomica italiana in un paese che è notoriamente conosciuto come tra i meno attenti al gusto e alla dieta alimentare. Tra i soci americani c’è il gruppo “B&B”: Lidia Bastianich (che è una grande chef italiana con propri ristoranti fin dagli Anni Cinquanta negli Usa, notissima al pubblico americano per libri e trasmissioni tv), e Mario Batali, che è socio con il figlio di Lidia, Joe Bastianich.

«È un balzo in avanti del sistema Italia, qui battiamo anche i francesi. Loro sanno esportare il made in France, ma noi intercettiamo la nuova sensibilità americana valorizzando anche la produzione locale. Il savoir faire enogastronomico italiano si esporta anche come alta cultura e come software avanzato», questa la dichiarazione di Carlo Petrini, presidente di Slow Food.

La nuova iniziativa americana. Eataly vuole portare una maggiore consapevolezza verso la ricerca di cibi genuini tramite il recupero della stagionalità ma senza svincolarsi da un altro importante caposaldo della moderna visione alimentare, che è l’anima di Slow Food, cioè il consumo di prodotti locali.

Da molti anni New York, capitale mondiale per eccellenza, non ha potuto assaggiare le eccellenze made in Italy per una nostra scarsa propensione verso l’estero. Il progetto Eataly vuole rinnovare il concetto made in Italy, portando sulle tavole degli altri paesi quello che contraddistingue maggiormente il nostro bel paese: pasta, olio, formaggi, salumi ecc

La filosofia di Eataly. L’obiettivo che si pone Eataly è quello di percorrere una nuova via nel sistema della distribuzione alimentare e della commercializzazione dei migliori prodotti italiani, ispirandosi a parole chiave come sostenibilità, responsabilità e condivisione. Eataly vuole dimostrare come sia possibile offrire a un pubblico ampio cibi di alta qualità a prezzi sostenibili comunicando, al tempo stesso, i criteri produttivi, il volto e la storia di tanti produttori che costituiscono il meglio dell’enogastronomia italiana.

Il 26 gennaio 2007 è stata inaugurata la sede torinese di Eataly, il primo centro in cui percorrere itinerari del gusto frequentando corsi di educazione alimentare o corsi di cucina con i grandi chef del territorio o soffermarsi nelle aree didattiche a disposizione di tutti. In seguito è stata creata una sede in Giappone nella capitale Tokyo. L’apertura di New York è la terza, ma nei prossimi mesi del 2011 ci saranno nuove aperture italiane, tra cui quella più attesa di Roma.

Maggiori informazioni sul sito: http://www.eataly.it/index.php

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