EXPO 2015: A tavolo Lombardia punto su Dossier registrazione BIE

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imgres-1L’illustrazione da parte della societa’ Expo 2015 spa del Dossier di Registrazione da presentare al Bureau International des Expositions a fine mese e la verifica puntuale sullo stato di avanzamento delle infrastrutture viabilistiche e ferroviarie connesse all’Esposizione Universale che sara’ ospitata ne 2015 a Milano

E’ servito soprattutto a questo la riunione del cosiddetto ‘Tavolo Lombardia’ convocato per la sua sesta seduta questa mattina dal presidente Roberto Formigoni. Presenti alla riunione 5 esponenti del Governo nazionale (i ministri della Difesa, Ignazio La Russa e dell’Istruzione, Mariastella Gelmini, i viceministri delle Infrastrutture, Roberto Castelli e dello Sviluppo economico, Paolo Romani, il sottosegretario all’Economia, Luigi Casero), oltre che il sindaco di Milano e Commissario straordinario per Expo, Letizia Moratti, il presidente della Provincia di Milano, Guido Podesta’, l’ad di Expo 2015, Lucio Stanca, e che i rappresentanti delle Istituzioni locali e dei soggetti pubblici e privati coinvolti nella realizzazione del grande evento del 2015.

La Registrazione del dossier al Bie rappresenta un adempimento formale ma necessario per ottenere in via definitiva l’assegnazione dell’Expo alla citta’ di Milano: un passaggio obbligato che serve a documentare e confermare tutti gli impegni presi in sede di candidatura ma aggiornati sulla base dello sviluppo del progetto compiuto negli scorsi mesi. Il documento, 552 pagine, sara’ consegnato entro il 30 aprile.

Preparato dalla societa’ Expo 2015 con il contributo del Commissario e di tutti i soci, il dossier di registrazione illustra in modo completo sia lo sviluppo dei contenuti pregnanti di Expo, sia le linee guida che ci accompagneranno nella sua realizzazione fino al 2015. Come hanno spiegato Letizia Moratti e Lucio Stanca, il sito espositivo obbedira’ a una concezione nuova e sara’ volto ad esprimere e rappresentare direttamente il tema ”Nutrire il pianeta, energia per la vita”: non sara’ percio’ un semplice monumento dell’architettura, ma un monumento al valore del paesaggio, con la sua ricchezza (56% della superficie) di verde e di acqua. Ci sara’ anche un Padiglione delle donne e, come eredita’ per il dopo Expo , il piu’ grande parco d’Europa, 800 ettari di verde intorno a Milano, e un Centro ‘immateriale’ per lo sviluppo sostenibile, nodo di una rete che diffonda il logo Expo nel mondo. (ASCA)

 

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