Better city, better life: il padiglione italiano

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All’inizio del XIX secolo solo il 2% della popolazione mondiale risiedeva nelle città. Due secoli dopo siamo arrivati alla metà della popolazione e oggi, nel 2010, il 55% dell’umanità vive in contesti urbani. Immaginare città migliori è necessario per garantire una vita migliore. Better City, Better Life è il tema dell’Esposizione Universale iniziata a Shanghai il primo maggio e che si terrà sino al 31 ottobre 2010, ed esprime l’interesse della comunità internazionale per le strategie di urbanizzazione e di sviluppo sostenibile. Un’occasione per suggerire risposte, proporre modelli di città del futuro e stili armoniosi di vita urbana.

Il tema Better City, Better Life sarà declinato secondo diverse possibili definizioni che evidenziano come città migliori e vita migliore dipendano dalla capacità di creare equilibrio e coesistenza tra uomo, città e pianeta. Il Padiglione Italiano ospiterà una vera a propria città in miniatura in cui l’articolazione degli spazi ricorda la casuale caduta delle bacchettine del gioco che prende il nome dalla città che ospita l’Esposizione. Il progetto, ideato e realizzato dall’architetto Giampaolo Imbrighi e dai suoi Associati, nasce per rispondere a un bisogno concreto: coniugare gli spazi tradizionali di aggregazione sociale, piazze, vicoli e piccoli borghi, con le innovazioni della sostenibilità ambientale.

L’edificio, alto 18 metri e con una superficie di circa 3500 metri quadrati, è bagnato su tre dei quattro lati da un velo d’acqua che lo riflette, esaltandone gli effetti luminosi naturali, ed è realizzato con cemento trasparente, un materiale di recente creazione in modo da poter essere illuminato naturalmente di giorno e creare giochi di luce e colore di notte. La luce naturale penetrerà all’interno anche attraverso dei tagli nella struttura, lucernari obliqui che ricordano i vicoli stretti delle città.
Il Padiglione, inoltre è pensato come una “macchina” bioclimatica con l’obiettivo di ridurre rignificativamente i consumi energetici attraverso i pannelli fotovoltaici integrati nei vetri delle coperture esterne e il progetto illuminotecnico dell’edificio.

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