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La Regione Puglia alla conquista di New York, grazie a Eataly

prodotti di Puglia

Dopo una lunga storia di emigrazione verso le coste americane, la Puglia torna nella “grande mela” da protagonista e prova a conquistare il mercato americano grazie alla collaborazione di Eataly. Un progetto messo a punto dall’Assessorato alle Risorse agroalimentari della Regione Puglia in collaborazione con Slow Food Puglia.

Trote del Trentino (DOP)

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Art. 1
DENOMINAZIONE DEL PRODOTTO
La denominazione di origine protetta “DOP – Trote del Trentino” è riservata ai pesci salmonidi che rispondono alle condizioni ed ai requisiti definiti nel presente disciplinare di produzione.
Art. 2
DESCRIZIONE DEL PRODOTTO
1. La specie.
La DOP – “Trote del Trentino” è attribuita ai pesci salmonidi, nati e allevati nella zona di produzione di cui all’art. 3 del presente disciplinare e appartenenti alla seguente specie: a) trota iridea Oncorhynchus mykiss (Walb.); 2. Caratteristiche morfologiche All’atto dell’immissione al consumo, le trote devono presentare le seguenti caratteristiche: dorso verdastro con una fascia rosea su entrambi i fianchi; ventre biancastro; macchiette scure sparse sul corpo e sulla pinna dorsale e caudale.
L’Indice di Corposità (Condition Factor) deve risultare rispettivamente entro il valore di 1,25 per pesci fino a 500 grammi ed entro 1,35 per pesci oltre i 500 grammi. L’Indice di Corposità è definito come (massa) x100/(lunghezza)3, esprimendo la massa in grammi e la lunghezza in centimetri.
3. Caratteristiche chimico-fisiche La carne deve presentare un contenuto in grassi totali non superiore al 6%. La carne è bianca o salmonata.
4. Caratteristiche organolettiche La carne delle “Trote del Trentino” DOP si presenta compatta, tenera, magra con un delicato sapore di pesce e con un odore tenue e fragrante d’acqua dolce, privo di qualsiasi retrogusto di fango.

Salmerino del Trentino (DOP)

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Art. 1
DENOMINAZIONE DEL PRODOTTO
La denominazione di origine protetta “DOP – Salmerino del Trentino” è riservata ai pesci salmonidi che rispondono alle condizioni ed ai requisiti definiti nel presente disciplinare di produzione.
Art. 2
DESCRIZIONE DEL PRODOTTO
1. Le specie.
La “DOP – Salmerino Del Trentino” è attribuita ai pesci salmonidi nati e allevati nella zona di produzione di cui all’art. 3 del presente disciplinare e appartenenti alla specie salmerino alpino Salvelinus alpinus L. autoctona del territorio trentino.
2. Caratteristiche morfologiche All’atto dell’immissione al consumo, i salmerini devono presentare le seguenti caratteristiche: colorazione grigio-verde o bruna, con dorso e fianchi cosparsi di macchiette biancastre, gialle o rosee, prive di alone; pinna dorsale e caudale grigia, le altre arancio con margine anteriore bianco.
L’Indice di Corposità (Condition Factor), deve risultare rispettivamente entro il valore di 1,25 per pesci fino a 500 grammi ed entro 1,35 per pesci oltre i 500 grammi. L’Indice di Corposità è definito come (massa)x100/(lunghezza)3, esprimendo la massa in grammi e la lunghezza in centimetri.
3. Caratteristiche chimico-fisiche La carne deve presentare un contenuto in grassi totali non superiore al 6%. La carne è bianca o salmonata.
4. Caratteristiche organolettiche La carne del “Salmerino Del Trentino” DOP si presenta soda, tenera, magra e asciutta con un delicato sapore di pesce e con un odore tenue e fragrante d’acqua dolce, privo di qualsiasi retrogusto di fango.

Tinca gobba dorata del Pianalto di Poirino (DOP)

1. Nome del prodotto.
«Tinca gobba dorata del Pianalto di Poirino».
2. Descrizione del prodotto.
La denominazione «Tinca gobba dorata del Pianalto di Poirino» distingue gli esemplari, allo stato fresco, della specie Tinca (Tinca tinca) allevati, cresciuti e nati, da riproduttori a loro volta nati e cresciuti, nell’area geografica individuata al successivo art. 3, e aventi le seguenti caratteristiche morfologiche e precisamente: spiccata colorazione giallo dorata della livrea, dorso curvo e gibboso. L’utilizzo di esemplari con caratteristiche diverse ne comporta l’esclusione dalla commercializzazione con la denominazione suddetta.
3. Delimitazione della zona geografica.
L’area geologicamente individuata con la dicitura «Pianalto di Poirino» annovera i comuni di Carmagnola, Chieri, Isolabella, Poirino, Pralormo, Riva presso Chieri, Santena, Villastellone (appartenenti alla provincia di Torino), Baldissero d’Alba, Ceresole d’Alba, Montà d’Alba, Montaldo Roero, Monteu Roero, Pocapaglia, Sanfré, S. Stefano Roero, Sommariva del Bosco, Sommariva Perno (appartenenti alla provincia di Cuneo), Buttigliera d’Asti, Cellarengo, Dusino S. Michele, S. Paolo Solbrito,Valfenera, Villanova d’Asti (appartenenti alla provincia di Asti).

Acciughe sotto sale del Mar Ligure (IGP)

Articolo 1.
Denominazione del prodotto L’Indicazione Geografica Protetta “ Acciughe sotto sale del Mar Ligure”, è riservata alle acciughe salate, prodotte e lavorate nell’area geografica di cui all’art.3, che abbiano i requisiti stabiliti nel presente disciplinare di produzione.
Articolo 2.
Descrizione del prodotto L’Indicazione Geografica Protetta (I.G.P.) “Acciughe sotto sale del Mar Ligure”, viene riservata al prodotto ottenuto dalla lavorazione e successiva conservazione sotto sale delle acciughe.
Le acciughe, riferite esclusivamente ad individui della specie Engraulis encrasicolus L., sono pesci migratori e gregari che transitano, dalla primavera all’autunno, in prossimità della costa ligure e in inverno si stanziano tra i 100 e 150 metri di profondità. La taglia massima è di 20 centimetri di lunghezza. Il prodotto definito maturo, cioè pronto per essere commercializzato dovrà presentare le seguenti caratteristiche: Aspetto esterno: le acciughe devono risultare intere; la pelle, molto fine, deve risultare in parte ancora visibile.
Consistenza: i filetti devono risultare morbidi e compatti ed aderenti alla lisca.
Colore: differente a seconda della porzione del corpo varia dal rosa al bruno intenso.