Amarene brusche di Modena (IGP)

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altDisciplinare di produzione – Amarene Brusche di Modena IGP

Regione: Emilia Romagna
Riconoscimento CE: ottobre 2009

1. Denominazione
«Amarene Brusche di Modena»
2. Stato membro o paese terzo
Italia
3. Descrizione del prodotto agricolo o alimentare
3.1. Tipo di prodotto (allegato II)
Classe 1.6 — Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati
3.2. Descrizione del prodotto a cui si applica la denominazione di cui al punto 1
Al momento dell’immissione al consumo la confettura «Amarene Brusche di Modena» IGP presenta una
consistenza morbida e un caratteristico colore rosso bruno intenso con riflessi scuri; l’indice rifrattometrico
a 20° è tra 60 e 68 gradi Brix; il tenore di aspro caratteristico (acidità), determinato attraverso la
misura dell’indice pH, è compreso tra 2,5 e 3,5. Il prodotto finito contiene il 70 % di frutta fresca.
Il sapore caratteristico della confettura «AMARENE BRUSCHE DI MODENA» IGP presenta un buon
equilibrio fra il dolce e l’asprigno con sensazione di acidità. Al momento dell’immissione al consumo la
confettura «Amarene Brusche di Modena» ha una percentuale minima di zucchero del 60 %.
3.3. Materie prime (solo per i prodotti trasformati)
La materia prima della confettura di «Amarene Brusche di Modena» IGP è rappresentata dai frutti di
ciliegio acido provenienti da piantagioni composte dalle varietà Amarena di Castelvetro, Amarena di
Vignola dal peduncolo corto, Amarena di Vignola dal peduncolo lungo, Amarena di Montagna,
Amarena di Salvaterra, Marasca di Vigo, Meteor, Mountmorency, Pandy.
3.4. Alimenti per animali (solo per prodotti di origine animale)

25.3.2009 IT Gazzetta ufficiale dell’Unione europea C 71/25
(1) GU L 93 del 31.3.2006, pag. 12.
3.5. Fasi specifiche della produzione che devono avvenire nella zona geografica identificata
Le operazioni di coltivazione del ciliegio e di produzione della confettura di «Amarene Brusche di
Modena» devono avvenire nell’ambito della zona di produzione di cui al punto 4, in quanto la zona
geografica individuata presenta condizioni favorevoli allo sviluppo del ciliegio così come si evince al
punto 5.1.
3.6. Norme specifiche in materia di affettatura, grattugiatura, condizionamento, ecc.
Il confezionamento della confettura di «Amarene Brusche di Modena» deve avvenire nell’ambito della
zona di produzione di cui al punto 4, per garantire l’origine ed il controllo del prodotto e per impedire
la perdita delle sue peculiari caratteristiche definite al precedente punto 3.2 ed evitare una successiva
pastorizzazione che potrebbe variare il sapore tipico della confettura «Amarene Brusche di Modena»
IGP, dato dal buon equilibrio tra il gusto acido e quello dolce.
La confettura di «Amarene Brusche di Modena» IGP è confezionata in contenitori di vetro o di banda
stagnata aventi le capacità di 15 ml, 212 ml, 228 ml, 236 ml, 314 ml, 370 ml, 2 650 ml e 5 000 ml.
I contenitori di capacità 2 650 ml e 5 000 ml sono destinati ad uso professionale.
3.7. Norme specifiche relative all’etichettatura
Il logo della denominazione «Amarene Brusche di Modena» IGP, consiste di una figura formata dalla
lettera A nella quale la lineetta mediana è sostituita da una amarena con gambo e foglia. La figura è
inscritta in un quadrato di 74 × 74 mm. Nello spazio sottostante, su tre righe, è riprodotta la scritta
«AMARENE BRUSCHE DI MODENA I.G.P:». Il logo si potrà adattare proporzionalmente alle varie declinazioni
di utilizzo.
4. Definizione concisa della zona geografica
La zona di coltivazione dei frutti e di produzione della confettura «Amarene Brusche di Modena» IGP è
rappresentata dal territorio amministrativo dei comuni di Bastiglia, Bomporto, Campogalliano, Camposanto,
Carpi, Castelfranco Emilia, Castelnuovo Rangone, Castelvetro di Modena, Cavezzo, Concordia sul
Secchia, Finale Emilia, Fiorano Modenese, Formigine, Guiglia, Maranello, Marano sul Panaro, Medolla,
Mirandola, Modena, Montese, Nonantola, Novi di Modena, Pavullo nel Frignano, Prignano sul Secchia,
Ravarino, S. Cesario sul Panaro, S. Felice sul Panaro, S. Possidonio, S. Prospero sul Secchia, Sassuolo,
Savignano sul Panaro, Serramazzoni, Soliera, Spilamberto, Vignola, Zocca, in provincia di Modena e dal
territorio limitrofo della Provincia di Bologna, limitatamente ai seguenti comuni: Anzola nell’Emilia,
Bazzano, Castel d’Aiano, Castello di Serravalle, Crespellano, Crevalcore, Monte S.Pietro, Monteveglio,
San Giovanni in Persiceto, Sant’Agata Bolognese, Savigno, Vergato.
5. Legame con la zona geografica
5.1. Specificità della zona geografica
La zona produzione della confettura «Amarene Brusche di Modena» IGP è caratterizzata dalla presenza
di suoli molto profondi, generalmente fertili, ben strutturati con discreta porosità e permeabilità, con
una sostanziale conformazione del suolo di tipo franco-limoso con scarse presenze di argilla, e quindi
la sua grande attitudine alla coltivazione di una pianta come il ciliegio acido che richiede terreni
permeabili, ben drenati, freschi. Questa particolare struttura del suolo e la sua tessitura ne determinano
una buona porosità, un buon potere drenante ed una conseguente elevata capacità di aria del terreno.
L’area considerata è percorsa da una fitta rete idrografica naturale ed artificiale. Il tipo di clima è tendenzialmente
subumido ed in corrispondenza delle zone morfologicamete depresse della bassa pianura
modenese tende a sub-arido; condizioni queste particolarmente favorevoli allo sviluppo del ciliegio
acido.
C 71/26 IT Gazzetta ufficiale dell’Unione europea 25.3.2009
5.2. Specificità del prodotto
L’indicazione geografica protetta «Amarene Brusche di Modena» si distingue dagli altri prodotti appartenenti
alla stessa categoria merceologica, anzitutto, per i particolari requisiti organolettici e chimico-fisici
della materia prima, derivante dalle varietà di ciliegio acido coltivate nell’areale di produzione, in particolare
per il sapore caratteristico della confettura che presenta un buon equilibrio fra il dolce e
l’asprigno con sensazione di acidità. Altra importante caratteristica distintiva del prodotto in argomento
è la naturalità del processo produttivo, basato sulla concentrazione per evaporazione termica del frutto,
senza l’impiego di addensanti coloranti o conservanti, nonchè l’alto contenuto di frutta rispetto allo
zucchero immesso e l’assenza di ulteriori successivi passaggi di lavorazioni prima del confezionamento.
5.3. Legame causale fra la zona geografica e la qualità o le caratteristiche del prodotto (per DOP) o una qualità
specifica, la reputazione o altre caratteristiche del prodotto (per le IGP)
La domanda di riconoscimento della confettura «Amarene Brusche di Modena» come IGP è giustificata
dalla reputazione e notorietà del prodotto. La reputazione della confettura «Amarene Brusche di
Modena» è dimostrata dalla copiosa bibliografia che attesta quel particolare «saper fare», tramandatosi
fedelmente nel tempo, della popolazione del luogo, che è legato alla necessità della rapida trasformazione
di un frutto di ridotta conservabilità e che ha dato vita a un prodotto rinomato e apprezzato
principalmente per la naturalità del processo produttivo.
A dimostrazione della reputazione di cui gode il prodotto in argomento non può non considerarsi l’esistenza
di un distretto produttivo, nel territorio di cui al punto 4, dove già a partire dagli inizi del secolo
scorso, si potevano contare numerose aziende agricole cerasicole oltre a centri di raccolta e frigoconservazione
della frutta, nonché diversi laboratori artigianali e piccole e medie aziende di produzione della
confettura. Le aziende agricole interessate alla produzione hanno una base complessiva di oltre
350 addetti e determinano un valore della produzione non indifferente. Il primo esperimento di coltivazione
intensiva delle piante di ciliegio viene attuato nel 1882 da un avvocato, Luigi Mancini, nel suo
podere «La Colombarina» presso Vignola ma, in realtà, già nel 1820 è riportata la testimonianza del
grande botanico Giorgio Gallesio che sottolinea l’usanza «di contornare i casolari di campagna di piante
di ciliegio allo scopo di fare sciroppi, conserve, confetture, budini e torte», considerata l’esistenza di una
consolidata tradizione di attività di preparazione del prodotto a livello familiare nella provincia agricola
modenese.
Le antiche e numerose ricette testimoniano nel tempo l’utilizzo del prodotto nella preparazione di dolci
tipici del territorio, sia a livello familiare che artigianale, dalle più fino alle più recenti, nelle quali si
suggerisce l’impiego della confettura specialmente per fare crostate casalinghe. Ne sono la prova due
manoscritti modenesi dell’800 — il primo costituito da quattro quaderni compilati da quattro generazioni
di padroni di casa di estrazione borghese e pubblicato nel 1970 e il secondo redatto da Ferdinando
Cavazzoni, credenziere di Casa Molza, e pubblicato nel 2001 che riportano modalità di preparazione
della confettura.
Riferimento alla pubblicazione del disciplinare
[articolo 5, paragrafo 7, del Regolamento (CE) n. 510/2006]
Questa amministrazione ha attivato la procedura nazionale di opposizione pubblicando la proposta di riconoscimento
della indicazione geografica «Amarene Brusche di Modena» sulla Gazzetta ufficiale della Repubblica
italiana n. 169 del 21 luglio 2004.
Il testo consolidato del disciplinare di produzione è consultabile sul sito Internet
— sul seguente link:
www.politicheagricole.it/DocumentiPubblicazioni/Search_Documenti_Elenco.htm?txtTipoDocumento=
Disciplinare%20in%20esame%20UE&txtDocArgomento=Prodotti%20di%20Qualit%E0>Prodotti%20Dop,
%20Igp%20e%20Stg
oppure
— accedendo direttamente all’home page del sito del ministero (www.politicheagricole.it) e cliccando poi su
«Prodotti di Qualità» (a sinistra dello schermo) ed infine su «Disciplinari di Produzione all’esame dell’UE
(Reg. CE 510/2006)».

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