Olio extravergine d’oliva Riviera Ligure

DISCIPLINARE DI PRODUZIONE DELLA DENOMINAZIONE DI ORIGINEPROTETTA ‘RIVIERA LIGURE’ RIFERITA ALL’OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA
Art.1Denominazione La denominazione di origine protetta  Riviera Ligure  accompagnata da una delle seguentimenzioni geografiche aggiuntive:  Riviera dei Fiori ,  Riviera del Ponente Savonese ,  Rivieradi Levante , è riservata all’olio extravergine di oliva rispondente alle condizioni ed ai requisitistabiliti nel presente disciplinare di produzione Art. 2Varietà di olivo 1.La denominazione di origine protetta  Riviera Ligure , accompagnata dalla menzionegeografica aggiuntiva Riviera dei Fiori , è riservata all’olio extravergine di oliva ottenutodalla varietà di olivo Taggiasca presente negli oliveti per almeno il 9O%. Possono, altresì,concorrere altre varietà presenti negli oliveti in misura non superiore al 10%.
2.La denominazione di origine protetta  Riviera Ligure , accompagnata dalla menzionegeografica aggiuntiva  Riviera del Ponente Savonese , è riservata all’olio extravergine dioliva ottenuto dalla varietà di olivo Taggiasca presente negli oliveti per almeno il 5O%.
Possono, altresì concorrere altre varietà presenti negli oliveti in misura non superiore al5O%3.
La denominazione di origine protetta  Riviera Ligure , accompagnata dalla menzionegeografica aggiuntiva  Riviera di Levante , è riservata all’olio extravergine di oliva ottenutodalle seguenti varietà di olivo presenti, da sole o congiuntamente, negli oliveti: Lavagnina,Razzola, Pignola e le cultivar locali autoctone per almeno il 65%. Possono, altresìconcorrere altre varietà presenti negli oliveti in misura non superiore al 35%Art.3Zona di produzione 1.La zona di produzione delle olive destinate alla produzione dell’olio extravergine dioliva di cui all’art. 1 comprende i territori olivati atti a conseguire le produzioni con lecaratteristiche qualitative previste nel presenze disciplinare di produzione situati nelterritorio amministrativo della regione Liguria. Tale zona è riportata in appositacartografia.
2.La zona di produzione delle olive destinate alla produzione dell’olio extravergine dioliva a denominazione di origine protetta  Riviera Ligure  accompagnata dallamenzione geografica aggiuntiva  Riviera dei Fiori  comprende, nella provincia diImperia, l’intero territorio amministrativo dei seguenti comuni: Cervo, Ranzo,Caravonica, Lucinasco, Camporosso, Chiusavecchia, Dolcedo, Pieve di Teco, Aurigo,Ventimiglia, Taggia, Costa Rainera, Pontedassio, Civezza, San Bartolomeo al Mare,Diano San Pietro, Vasia, Pietrabruna, Pornasssio, Vessalico, Molini di Triora,Borgomaro, Diano Castello, Imperia, Diano Marina, Borghetto d’Arroscia, Cipressa,Castellaro, Dolceacqua, Cesio, Chiusanico, Airole, Montalto Ligure, CastelVittorio,Isolabona, Vallebona, Sanremo, Baiardo, Diano Arentino, Badalucco, Ceriana,Perinaldo, Prelà, Pigna, Apricale, Villa Faraldi, Vallecrosia, S.Biagio, Bordighera,Soldano, Ospedaletti, Seborga, Olivetta S.Michele, Rocchetta Nervina, Carpasio, SanLorenzo al Mare, Santo Stefano al Mare, Riva Ligure, Pompeiana, Terzorio, Aquilad’Arroscia, Armo, Rezzo, San Biagio della Cima, Cosio di Arroscia, Montegrosso PianLatte, Mendatica.
1La zona di produzione delle olive destinate alla produzione dell’olio extravergine dioliva a denominazione protetta  Riviera Ligure , accompagnata dalla menzionegeografica aggiuntiva  Riviera del Ponente Savonese , comprende nella provincia diSavona l’intero territorio amministrativo dei seguenti comuni: Orco Feglino, FinaleLigure, Quiliano, Vendone, Andora, Boissano, Calice Ligure, Noli, Stellanello,Balestrino, Arnasco, Tovo San Giacomo, Alassio, Testico, Casanova Lerrone, Loano,Albenga, Ceriale, Cisano sul Neva, Giustenice, Villanova d’Albenga, Toirano, CelleLigure, Laigueglia, Onzo, Ortovero, Vado Ligure, Varazze, Pietra Ligure, Garlenda,Albisola Superiore, Castel Bianco, Savona, Albisola Marina, Borghetto Santo Spirito,Bergeggi, Borgio Verezzi, Castelvecchio di Rocca Barbena, Erli, Magliolo, Masino,Rialto, Spotorno, Vezzi Porzio, Stella, Zuccarello.
4.La zona di produzione delle olive destinate alla produzione dell’olio extravergine dioliva a denominazione di origine protetta  Riviera Ligure , accompagnata dallamenzione geografica aggiuntiva ‘Riviera di Levante’, comprende, nelle province diGenova e La Spezia, l’intero territorio amministrativo, dei seguenti comuni: provincia diGenova: Orero, Coreglia Ligure, Borzonasca, Leivi, Ne, Carasco, Lavagna, Genova,Rapallo, San Colombano, Certenoli, Recco, Chiavari, Bogliasco, CastiglioneChiavarese, Cogorno, Sestri Levante, Casarza Ligure, Moneglia, Sori, Santa MargheritaLigure, Zoagli, Avegno, Pieve Ligure, Camogli, Portofino, Arenzano, Bargagli, Cicagna,Cogoleto, Favale di Malvaro, Lorsica, Lumarzo, Mezzanego, Moconesi, Neirone,Tribogna, Uscio, Mele, Sant’Olcese. Provincia di La Spezia: Ameglia, Vernazza,Framura, Deiva Marina, Follo, Vezzano Ligure, La Spezia, Arcola, Bolano, Beverino,Pignone, Borghetto Vara, Ortonovo, Castelnuovo Magra, Sarzana, Lerici, Bonassola,Levanto, Santo Stefano Magra, Monterosso al Mare, Portovenere, Riomaggiore, Caliceal Cornoviglio, Riccò del Golfo.
Art. 4Origine del prodotto Ogni fase del processo produttivo deve essere monitorata attraverso la documentazione deiprodotti in entrata ed in uscita. E’ infatti obbligatorio da parte di tutti i soggetti coinvoltinella filiera, compilare appositi documenti che accompagnano gli spostamenti di ognipartita di olive e/o olio indicandone tutte le informazioni utili a garantire l’origine delprodotto. Questi documenti devono essere trasmessi all’organismo di controllo che nelcorso delle verifiche ispettive lì controllerà unitamente alle registrazioni delle operazioniatte a garantire la tracciabilità del prodotto. In questo modo e attraverso l’iscrizione inappositi elenchi, gestiti dalla struttura di controllo, dei produttori e confezionatori, nonchéattraverso la dichiarazione tempestiva alla struttura di controllo delle quantità prodotte, ègarantita la tracciabilità e la rintracciabilità (da monte a valle della filiera di produzione)del prodotto. L’olivicoltore avente gli oliveti inseriti nel sistema di controllo identifica etiene separate le olive destinate alla denominazione di origine protetta Riviera Ligure etrasmette all’autorità l’informazione sulla movimentazione del prodotto e la produzionerealizzata nella campagna. Tutti gli operatori, persone fisiche o giuridiche, iscritti neirelativi elenchi saranno assoggettati al controllo da parte della struttura di controllo,secondo quanto disposto dal disciplinare di produzione, e dal relativo piano di controllo Art 5Caratteristiche di coltivazione 1.Le condizioni ambientali e di coltura degli oliveti destinati alla produzione dell’olioextravergine di oliva di cui all’art. 1 devono essere quelle tradizionali e caratteristiche2
della zona e, comunque, atte a conferire alle olive ed all’olio derivato le specifichecaratteristiche qualitative.
2.I sesti di impianto, le forme di allevamento ed i sistemi di potatura devono essere quellitradizionalmente usati o, comunque, atti a non modificare le caratteristiche delle olive edegli oli destinati alla denominazione di origine protetta di cui all’art.1.
3.Sono pertanto idonei gli oliveti collinari di media o forte pendenza con disposizioneprevalente a terrazze, situati nella zona indicata al precedente art. 3, i cui terreniderivano dalla disgregazione della roccia madre di origine calcarea.
4.Per la produzione dell’olio extravergine di oliva a denominazione di origine protetta Riviera Ligure , accompagnata dalla menzione geografica aggiuntiva  Riviera deiFiori , sono da considerarsi idonei gli oliveti compresi nella zona di produzione descrittaal punto 2 dell’art. 3, i cui terreni, di giacitura in pendenza più o meno accentuata condisposizione a terrazze, derivano dalla disgregazione meccanica della roccia madre diorigine calcarea (Eocene) con la formazione di stratificazioni che nel tempo hanno datoorigine a terreni di medio impasto con tendenza allo sciolto nelle quote più elevate.
5.Per la produzione dell’olio extravergine di oliva a denominazione di origine protetta Riviera Ligure , accompagnata dalla menzione geografica aggiuntiva  Riviera delPonente Savonese , sono da considerarsi idonei gli oliveti compresi nella zona diproduzione descritta al punto 3 dell’art. 3, i cui terreni, di giacitura in pendenza condisposizione a terrazze, ad esclusione della piana di Albenga, derivano dalla rocciamadre di origine calcarea che sotto l’azione degli agenti meteorici e dei corsi d’acqua, hadato origine a terreni di medio impasto e generalmente profondi, resi più sciolti e dimaggiore permeabilità nelle quote più elevate a causa della presenza di scisti.
6.Per la produzione dell’olio extravergine di oliva a denominazione di origine protetta Riviera Ligure , accompagnata dalla menzione geografica aggiuntiva  Riviera diLevante , sono da considerarsi idonei gli oliveti compresi nella zona di produzionedescritta al punto 4 dell’art. 3, i cui terreni, di giacitura in pendenza, disposti a terrazzesostenute nella parte costiera da muretti a secco, originatisi nel Miocene ed Eocene,derivano dalla roccia madre a prevalenza calcarea nella zona interna, e scistosa-arenaceain quella costiera. I terreni della zona interna sono di medio impasto con buona presenzadi argilla, quelli costieri sono sciolti a prevalenza sabbiosa.
7.La raccolta delle olive destinate alla produzione dell’olio extravergine di oliva adenominazione di origine di cui all’art. 1 deve essere effettuata entro il 31 marzo di ognianno.
8.La produzione massima di olive degli oliveti destinati alla produzione dell’olioextravergine di oliva a denominazione di origine controllata di cui all’art. 1 non puòsuperare Kg. 7000 per ettaro per gli impianti intensivi. La resa massima delle olive inolio non può superare il 25%.
9.Anche in annate eccezionalmente favorevoli la resa dovrà essere riportata sui limitipredetti attraverso accurata cernita purché la produzione globale non superi di oltre il20% i limiti massimi sopra indicati;Art. 6Modalità di oleificazione La zona di oleificazione dell’olio extravergine di oliva a denominazione di origineprotetta  Riviera Ligure , accompagnata dalla menzione geografica  Riviera dei Fiori ,comprende l’intero territorio amministrativo dei comuni indicati al punto 2 dell’art.3.
342. La zona di oleificazione dell’olio extravergine di oliva a denominazione di origineprotetta  Riviera Ligure , accompagnata dalla menzione geografica  Riviera del PonenteSavonese , comprende l’intero territorio amministrativo dei comuni indicati al punto 3dell’art.3.
3. La zona di oleificazione dell’olio extravergine di oliva a denominazione di origineprotetta  Riviera Ligure , accompagnata. dalla menzione geografica  Riviera Levante ,comprende l’intero territorio amministrativo dei comuni indicati al punto 4 dell’art.3.
4. La raccolta delle olive destinate alla produzione dell’olio extravergine di oliva adenominazione di origine di cui all’art.1 deve avvenire direttamente dalla pianta a manoo con mezzi meccanici.
5. Per l’estrazione dell’olio extravergine di oliva di cui all’art. 1 sono ammessi soltanto iprocessi meccanici e fisici atti a garantire l’ottenimento di oli senza alcuna alterazionedelle caratteristiche qualitative contenute nel frutto.
Art.7Caratteristiche al consumo1. All’atto dell’immissione al consumo l’olio extravergine di oliva a denominazione diorigine protetta Riviera Ligure , accompagnata dalla menzione geografica  Riviera deiFiori , deve rispondere alle seguenti caratteristiche:colore Da giallo a giallo-verdedescrittori per la valutazioneorganolettica (COI/T.20/Doc.22)Nella valutazione organolettica la mediana didifetto deve essere   0Fruttato: mediana   3Piccante: mediana   2Amaro: mediana   2Dolce: mediana   4acidità massima totale espressa inacido oleico, in pesonon superiore a grammi 0,5 per 100 grammidi olionumero perossidi    17 MeqO2/KgK 232    2,30K 270    0,1602. All’atto dell’immissione al consumo l’olio extravergine di oliva a denominazione diorigine protetta  Riviera Ligure , accompagnata dalla menzione geografica  Riviera delPonente Savonese , deve rispondere alle seguenti caratteristiche:colore Da giallo-verde a giallodescrittori per la valutazioneorganolettica (COI/T.20/Doc.22)Nella valutazione organolettica la mediana didifetto deve essere   0Fruttato: mediana   3Piccante: mediana   2,5Amaro: mediana   2,5Dolce: mediana   4acidità massima totale espressa inacido oleico, in pesonon superiore a grammi 0,5 per 100 grammidi olionumero perossidi    17 MeqO2/KgK 232    2,30K 270    0,1603. All’atto dell’immissione ai consumo l’olio. Extravergine di oliva a denominazione diorigine protetta Riviera Ligure , accompagnata dalla menzione geografica  Riviera di5Levante , deve rispondere alle seguenti caratteristiche:colore Da giallo a verde-giallodescrittori per la valutazioneorganolettica (COI/T.20/Doc.22)Nella valutazione organolettica la mediana didifetto deve essere   0Fruttato: mediana   3Piccante: mediana   4Amaro: mediana   4Dolce: mediana   4acidità massima totale espressa inacido oleico, in pesonon superiore a grammi 0,8 per 100 grammidi olionumero perossidi    18 MeqO2/KgK 232    2,30K 270    0,1604. Altri parametri non espressamente citati devono essere conformi alla attuale normativaU.E.
5. In ogni campagna olearia il Consorzio di tutela individua e conserva in condizioni idealiun congruo numero di campioni rappresentativi degli oli di cui all’art. 1 da utilizzarecome standard di riferimento per l’esecuzione dell’esame organolettico.
6. La designazione degli oli alla fase di confezionamento deve essere effettuata solo aseguito dell’espletamento della procedura prevista dal piano dei controlli, approvato dalMinistero delle politiche agricole e forestali.
Art. 8Legame con l’ambienteIl prodotto deve le sue caratteristiche alle particolari condizioni pedoclimatiche: i fattoriambientali e le cultivar specifiche di questo territorio danno infatti un carattere distintivoall’olio ligure.
Questi elementi, cultivar specifiche della Liguria ed ambiente inteso come clima e territoriooltre che la stessa scalarità di maturazione delle olive delle specifiche cultivar liguri,concorrono al profilo dell’olio extra vergine a denominazione di origine protetta RivieraLigure, caratterizzato dall’equilibrio tra le note dolce e fruttato leggero.
Altri elementi che comprovano il legame prodotto/territorio sono le varietà di olivo esclusivedella Liguria, i valori di acido oleico tra i più elevati di tutta Italia strettamente correlati allavarietà e al clima e le modalità colturali (in particolare raccolta) coinfluenzati dalla orografiaterritoriale.
L’introduzione e la diffusione dell’ulivo è storicamente attribuita ai monaci benedettini cheselezionarono nell’alto medioevo le cultivar locali e migliorarono le tecniche di coltivazioneinsegnando l’utilizzo dei terrazzamenti con la costruzione dei muretti a secco. Il commerciodell’olio della riviera ligure è certificato dai documenti relativi alla Repubblica di Genova inmerito all’amministrazione ed al vettovagliamento della città: del 1593 viene istituita laMagistratura dei Provvisori dell’olio che garantiva l’imparzialità dell’amministrazione diquesto importante bene, introducendo l’obbligo per i produttori della riviera ligure diconsegnare una quota di produzione ad un prezzo fissato.
Documenti del XVII secolo confermano forniture di olio di oliva della riviera ligure peresempio al Ducato di Milano, al Principe di Savoia.
La vocazione olearia ligure si consolida poi nel XVIII secolo e prosegue con un fiorentecommercio dell’olio locale soprattutto a ponente. Alla fine dell’ottocento la fama e lecaratteristiche dell’olio ligure sono ben note anche all’estero, come emerge da manuali diproduzioni alimentari. E’ a questo periodo che risale la denominazione ‘Riviera Ligure’,epoca in cui la Liguria è passata sotto la dominazione della casa Savoia ed in cui la riviera diGenova è divenuta Riviera Ligure, acquisendo le menzioni ‘ponente’ e ‘levante’ chericordano la posizione centrale occupata da Genova. E’ subito dopo l’unificazione d’Italia,quando la Liguria ha acquisito l’estensione geografica che ha attualmente, senza la zona diNizza, che il termine ‘Riviera’ si è imposto quale denominazione corrente della produzioneolivicola della regione.
Art.9Designazione e presentazione 1.Alla denominazione di origine protetta di cui all’art. 1 è vietata l’aggiunta di qualsiasiqualificazione non espressamente prevista dal presente disciplinare di produzione ivicompresi gli aggettivi:  fine ,  scelto ,  selezionato ,  superiore .
2.  consentito l’uso veritiero di nomi, ragioni sociali, marchi privati purché non abbianosignificato laudativo o non siano tali da trarre in inganno il consumatore.
3.L’uso di nomi di aziende, tenute, fattorie e loro localizzazione territoriale, è consentitosolo se il prodotto è stato ottenuto esclusivamente con olive raccolte negli oliveti facentiparte dell’azienda e se l’oleificazione e il confezionamento sono avvenuti all’internodelle zone delimitate dall’art. 3 e 5 comma 1.
4.Le operazioni di confezionamento dell’olio extravergine di oliva a denominazione diorigine protetta di cui all’art. 1 devono avvenire nell’ambito della zona geograficadelimitata al punto 1 dell’art. 3 e di quanto disposto dall’art. 5 .
5.Le menzioni geografiche aggiuntive, autorizzate all’art. 1 del presente disciplinare,devono essere riportate con dimensione non superiore rispetto a quella dei caratteri concui viene indicata la denominazione di origine controllata  Riviera Ligure .
6.L’uso di altre indicazioni geografiche riferite a comuni, frazioni, tenute, fattorie da cuil’olio effettivamente deriva deve essere riportato in caratteri non superiori alla metà diquelli utilizzati per la designazione della denominazione di origine controllata di cuiall’art. 1.
7.Il nome della denominazione di origine protetta di cui all’art. 1 deve figurare in etichettacon caratteri chiari ed indelebili con colorimetria di ampio contrasto rispetto al coloredell’etichetta e tale da poter essere nettamente distinto dal complesso delle indicazioniche compaiono su di essa. La designazione deve altresì rispettare le norme dietichettatura previste dalla vigente legislazione.
8.L’olio extravergine di oliva a denominazione di origine protetta di cui all’art. 1 deveessere immesso al consumo in recipienti in vetro di capacità non superiore a litri 5.
9. obbligatorio indicare in etichetta l’annata di produzione delle olive da cui l’olio èottenuto.

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