olio extavergine d’oliva Sabina

DISCIPLINARE DI PRODUZIONEDELL’OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA  SABINA A DENOMINAZIONE DI ORIGINE PROTETTA
Art.1 (denominazione) La denominazione di origine protetta  Sabina  è riservata all’olio di oliva extraverginerispondente alle condizioni ed ai requisiti stabiliti nel presente disciplinare di produzione.
Art.2 (varietà di olivo) 1. La denominazione di origine protetta deve essere ottenuta dalle seguenti varietà diolive presenti da sole o congiuntamente, negli oliveti: Carboncella, Leccino, Raja, Pendolino,Frantoio, Moraiolo, Olivastrone, Salviana, Olivago e Rosciola per almeno il 75%.
2. Possono, altresì, concorrere le olive dì altre varietà presenti negli oliveti fino ad unmassimo del 25%.
Art.3 (zona di produzione) Le olive destinate alla produzione dell’olio di oliva extravergìne della denominazione diorigine protetta  Sabina  devono essere prodotte nel territorio della Sabina idoneo alla produzionedi olio con le caratteristiche e livello qualitativo previsti dal presente disciplinare di produzione.
Tale zona comprende: in provincia di Rieti tutto o in parte il territorio amministrativo dei seguentiComuni:Cantalupo in Sabina, Casaprota, Casperia, Castelnuovo di Farfa, Collevecchio, Configni,Cottanello, Fara Sabina,Forano, Frasso Sabino, Magliano Sabina, Mompeo, Montasola,Montebuono, Monteleone Sabino, Montenero Sabino, Montopoli in Sabina, Poggio Catino, PoggioMirteto, Poggio Moiano, Poggio Nativo, Poggio S.Lorenzo, Roccantica, Salisano, Scandriglia,Selci, Stimigliano Tarano Toffia, Torricella, Torri in Sabina, Vacone.
In provincia di Roma tutto o in parte il territorio amministrativo dei seguenti Comuni:Guidonia, Fontenuova, Marcellina, Mentana, Montecelio, Monteflavio, Montelibretti,Monterotondo, Montorio Romano, Moricone, Nerola, Palombara Sabina, Sant’Angelo Romano, SanPolo dei Cavalieri (parte), Roma (parte).
La zona di produzione della denominazione di origine protetta  Sabina  è così delimitata incartografia 1:25.000: da una linea, che partendo dal punto più a nord di confluenza dei confini deicomuni di Cottanello e Configni con il comune di Stroncone, segue, in direzione est, il confinesettentrionale del comune di Cottanello sino ad incontrare il punto di confine con il comune diGreccio; da qui la linea segue, in direzione sud, il confine orientale del comune di Cottanello sinoad incontrare il punto di confine con il comune di Montasola; da questo punto la linea segue, indirezione sud, il confine orientale dei comuni di Montasola, Casperia e Roccantica sino al punto piùa nord del confine orientale del comune di Salisano; la linea segue, sempre in direzione sud, il confine di Salisano con il comune di Monte San Giovanni fino al punto di incontro con il punto piùa ovest del confine settentrionale del comune di Mompeo; la linea prosegue, quindi, in direzione est,lungo il confine settentrionale del comune di Mompeo, prosegue poi, in direzione nord-est, lungo ilconfine settentrionale dei comuni di Montenero Sabino e Torricella in Sabina sino al punto diincontro tra il comune di Torricella Sabina e il confine occidentale del comune di Belmonte; la lineaprosegue poi, in direzione sud, lungo il confine orientale dei comuni di Torricella in Sabina, PoggioMoiano e Scandriglia sino al punto di incontro dei confini tra i comuni di Scandriglia e Licenza; daqui la linea prosegue, in direzione ovest, lungo il confine meridionale del comune di Scandrigliasino ad incontrare il punto di incontro dei confini dei comuni di Scandriglia, Licenza e Monteflavio;da qui prosegue in direzione sud-est, lungo il confine meridionale di Monteflavio sino ad incontrareil punto più a nord del confine orientale del comune di Palombara Sabina; la linea segue quindi, indirezione sud-ovest, il confine sud-est del comune di Palombara Sabina sino ad incontrare il puntogeografico di quota 475 s.m.l. da cui giunge, in direzione sud-est attraverso il territorio del comunedi San Polo dei Cavalieri, in linea sulla stessa quota, ad incontrare il punto più a nord del confine orientale del comune di Marcellina in località Caprareccia del comune di San Polo dei Cavalieri; lalinea prosegue, in direzione sud-ovest, lungo il confine del comune di Marcellina e il comune diTivoli, sino ad incontrare, proseguendo verso ovest, il confine orientale del comune di GuidoniaMontecelio; segue il confine orientale del comune di Guidonia Montecelio, di seguito il confinemeridionale dello stesso comune ed infine il confine occidentale dello stesso comune sino adincontrare il confine sud-occidentale dell’ ex comune di Mentana (oggi comuni di Mentana eFontenuova); segue il confine occidentale del comune di Mentana sino ad incontrare il confine delComune di Roma dall’incrocio della via Palombarese con la via Nomentana fino a raggiungere ilgrande raccordo anulare carreggiata esterna in direzione Settebagni e risalendo per la S.S. Salariafino al confine occidentale del comune di Monterotondo in direzione nord sino ad incontrare ilconfine sud-occidentale del comune di Montelibretti; prosegue lungo il confine occidentale delcomune di Montelibretti sino ad incontrare il punto di confluenza tra il limite sud del confineoccidentale del comune di Montopoli Sabina e i confini dei comuni di Montelibretti e FianoRomano; la linea prosegue, quindi, sempre in direzione nord, lungo il confine occidentale delcomune di Montopoli Sabina fino ad incontrare il limite sud del confine occidentale del comune diPoggio Mirteto; da qui la linea prosegue, in direzione nord-ovest, lungo i confini occidentali deicomuni di Forano, Stimigliano, Collevecchio fino all’estremo limite nord-ovest del comune diMagliano Sabina; prosegue, quindi, in direzione est, lungo il confine settentrionale del comune diMagliano Sabina sino a raggiungere il limite estremo nord-est del comune di Magliano Sabina; daqui la linea prosegue in direzione sud, lungo il confine orientale di Magliano Sabina sino araggiungere il punto di confine con il comune di Montebuono; la linea prosegue, quindi, lungo ilconfine settentrionale dei Comuni di Montebuono, Torri in Sabina, e Vacone sino a raggiungere ilpunto di confine con il comune di Configni; la linea prosegue, in direzione nord, lungo il confineoccidentale del comune di Configni fino all’estremo limite nord-ovest di tale comune; la lineaprosegue, quindi, in direzione est, sino all’estremo limite nord-est di tale comune; la linea prosegue,infine, in direzione sud sino a raggiungere il punto di incontro più a nord tra i confini dei comuni diConfigni e Cottanello, punto dal quale la delimitazione ha avuto inizio.
Art. 3 bis (l’origine del prodotto) Ogni fase del processo produttivo deve essere controllata dalla struttura di controllo di cuiall’articolo 6 bis, secondo i dispositivi fissati nel piano dei controlli, documentando per ciascunafase i prodotti in entrata e quelli in uscita. In questo modo e attraverso l’iscrizione in appositielenchi, gestiti dalla struttura di controllo, delle particelle catastali sulle quali avviene la 3coltivazione, dei produttori, trasformatori e dei confezionatori, nonché attraverso la denunciatempestiva alla struttura di controllo dei quantitativi prodotti di olive, dei quantitativi prodotti diolio e dei quantitativi confezionati ed etichettati, è garantita la tracciabilità del prodotto. Tutte lepersone, fisiche e giuridiche, iscritte nei relativi elenchi, saranno assoggettate al controllo da partedella struttura di controllo, secondo quanto disposto dal disciplinare di produzione e dal relativopiano di controllo.
Art.4 (caratteristiche di coltivazione)Le condizioni ambientali e di coltura degli oliveti devono essere quelle tradizionali e caratteristichedella zona e, comunque, atte a conferire alle olive ed all’olio derivato le specifiche caratteristiche.
Sono, pertanto, da ritenere idonei unicamente gli oliveti i cui terreni, di origine calcarea,sono sciolti, permeabili, asciutti ma non aridi.
I sesti di impianto, le forme di allevamento ed i sistemi di potatura, devono essere quelligeneralmente usati o, comunque, atti a non modificare le caratteristiche delle olive e dell’olio; èconsentita l’irrigazione.
E’ esclusa ogni pratica di forzatura.
La produzione massima di olive/Ha non può superare i Kg 6.300 negli oliveti specializzati.
Per la coltura consociata o promiscua la produzione massima di olive/Ha va in rapporto allaeffettiva superficie olivetata.
La raccolta delle olive e l’estrazione dell’olio viene effettuata nel periodo compreso tra il 01ottobre   31 gennaio di ogni campagna olivicola.
Art. 5 (modalità di oleificazione)Le operazioni di estrazione dell’olio e di confezionamento devono essere effettuatenell’ambito dell’area territoriale delimitata nel precedente Art. 3.
La resa massima di olive in olio non può superare il 25% in peso.
Per l’estrazione dell’olio sono ammessi soltanto processi meccanici e fisici atti a produrre oliche presentino il più fedelmente possibile le caratteristiche peculiari originarie del frutto.
Le olive devono essere sottoposte a lavaggio a temperatura ambiente; ogni altro trattamento èvietato.
Art. 6 (caratteristiche al consumo)L’olio di oliva extravergine a denominazione di origine protetta  Sabina  all’attodell’immissione al consumo, deve rispondere alle seguenti caratteristiche:- colore: giallo – verde con sfumature oro.
– odore: di fruttato;- sapore: fruttato , vellutato, uniforme, aromatico, dolce, amaro e piccante per gli olifreschissimi;- panel test: mediana del fruttato   0 e mediana del difetto   0;- acidità massima totale espressa in acido oleico, in peso, non eccedente grammi 0,6 per 100grammi di olio;- numero di perossidi . 14 MeqO2 /kg.;- acido oleico minimo 68%.
Art. 6 bis (organismo di controllo) I controlli saranno effettuati da un organismo conforme a quanto previsto dagli articoli 10 e11 del Reg. CE N. 510/2006.
Art. 7 (designazione e presentazione) Alla denominazione di cui all’Art. 1 è vietata l’aggiunta di qualsiasi qualificazione nonespressamente prevista dal presente disciplinare di produzione ivi compresi gli aggettivi: fine,scelto, selezionato, superiore, genuino.
E’ vietato l’uso di menzioni geografiche aggiuntive, indicazioni geografiche otoponomastiche che facciano riferimento a comuni, frazioni e aree geografiche comprese nell’areadi produzione di cui all’Art. 3.
E’ tuttavia consentito l’uso di nomi di aziende, tenute, fattorie, ragioni sociali, marchiprivati, purché non abbiano significato laudativo e non siano tali da trarre in inganno ilconsumatore.
Il nome della denominazione di origine protetta  Sabina  deve figurare in etichetta incaratteri chiari, indelebili con colorimetria di ampio contrasto rispetto al colore dell’etichetta e taleda poter essere nettamente distinto dal complesso delle indicazioni che compaiono in etichetta.
È fatto obbligo di inserire in etichetta consecutivamente una delle seguenti diciture: OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVASABINA DOP
Oppure OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVASABINADENOMINAZIONE DI ORIGINE PROTETTA
Inoltre dovrà essere riportata anche la dicitura ‘olio confezionato dal produttore all’origine’ ovvero’olio confezionato nella zona di produzione’ I recipienti in cui è confezionato l’olio di oliva extravergine a denominazione di origineprotetta  Sabina ai fini dell’immissione al consumo devono essere in vetro, in lamina metallicainossidabile o in ceramica di capacità non superiore a litri 5.
E’ obbligatorio indicare, su ciascuna confezione il n° progressivo rilasciato dall’ente dicertificazione e la campagna di produzione.
Il prodotto puo’ essere inoltre confezionato in bustine monodose recanti: la denominazioneprotetta, il lotto, la campagna di produzione e una numerazione progressiva attribuitadall’Organismo di controllo.

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