Un’antica tradizione: L’Olio di Oliva

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Un ‘antica tradizione: L’Olio di Oliva Le sue origini sono antichissime: si stima che già circa ottomila anni fa sulle coste di Creta e della Grecia si coltivasse l’ulivo, albero a cui molte popolazioni sono state devote. La sacralità dell’olio di oliva ha fatto sì che venisse utilizzato nei riti sacri ed iniziatici di molte popolazioni, in particolare quelle della “Mezza luna fertile” o Mesopotamia, Levante ed antico Egitto. Non solo: la tradizione odierna dell’olio utilizzato soprattutto nei massaggi e nella cosmetica deriva proprio dall’utilizzo ambivalente che ne facevano questi popoli. Sulle coste del Mediterraneo la coltivazione dell’ulivo ebbe inizio in Medio Oriente ed in Grecia appunto, ma fu con le conquiste del popolo Romano che si estese in tutto il Mediterraneo, diventandone un prodotto tipico apprezzato e prezioso.

E’ infatti vero che proprio i romani usassero chiederlo come tributo alle popolazioni sottomesse  e lo classificassero in cinque qualità: “oleum ex albis ulivis” frutto della spremitura delle olive verdi, “oleum viride” prodotto da olive più mature rispetto alle precedenti, “oleum maturum” proveniente da olive completamente mature, “oleum caducum” proveniente da olive cadute a terra e “oleum cibarium” proveniente da olive quasi passite, quindi meno pregevole e destinato all’alimentazione degli schiavi.
Non mancano inoltre testimonianze dell’apprezzamento che questo prezioso prodotto portava nelle popolazioni che ne usufruivano o lo commerciavano: secondo lo storico Plinio l’odierna penisola italiana aveva “eccellente olio d’oliva a prezzi ragionevoli” già nel I sec. a.C., “il migliore nel Mediterraneo”. Probabilmente una tale fama ed un tale apprezzamento devono parte della loro ragione d’essere anche all’ulivo stesso, una pianta formidabile: è difatti famoso per la sua impressionante resistenza. Gli ulivi in genere sono in grado di sopportare  inverni rigidi e freddi, così come estati secchi e torride; nell’arco della storia non hanno temuto  molte delle cose per le quali altre piante meno resistenti sono cadute sotto i colpi della grandine o  della siccità. Questo temperamento ha sempre dato come dono l’oliva, un frutto sacro, venerato e rispettato.
Gli ulivi ricordano per caratteristiche le figure ascetiche ed imperturbabili, simili ad eremiti, nel loro habitat di silenzio e solitudine: sono  stati simbolo di pace e serenità, ed ancora oggi non hanno perso nessuna di queste caratteristiche. Inoltre non va dimenticala la straordinaria varietà di olive esistenti – circa trenta – coltivate in Italia attualmente, e ognuna capace di produrre un olio particolare con caratteristiche uniche. Il primato dei paesi più prolifici spetta all’Italia e alla Spagna, senza dimenticare la Grecia, tutt’ora molto produttiva. Ecco dunque un altro prodotto tipicamente mediterraneo, italiano, mai abbandonato durante le intemperanze della sua popolazione, capace di aver dato vita ad una tradizione millenaria portata avanti di generazione in generazione.
Giangiacomo Morozzo

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