Giro di vite sulla tutela del Made in Italy

Bruxelles, 17 ottobre –  “Finalmente abbiamo dato una risposta positiva e abbiamo gettato le basi affinché la partita sul ‘made in’ sia vinta. Con il voto di oggi abbiamo detto sì alla necessità dell’indicazione d’origine per la sicurezza dei prodotti. Una lunga battaglia cui personalmente mi sono affiancata fin dal 2009, ma forse allora i tempi non erano ancora maturi per una soluzione. Il mio ringraziamento va in particolare al relatore ombra del Ppe, Raffaele Baldassarre, che è riuscito a convincere i socialisti a votare a favore contro il tentativo di molti deputati del Nord Europa, anche del Ppe, e soprattutto tedeschi e polacchi, che avevano presentato emendamenti per cancellare completamente questo fondamentale articolo”. Lo afferma l’europarlamentare del Pdl Lara Comi in merito alla nuova proposta di Regolamento sulla sicurezza dei prodotti di consumo che impone l’indicazione obbligatoria del Paese di vera produzione su una serie di beni importati da Paesi terzi.
L’Europa è l’unica grande area a non prevede l’etichettatura obbligatoria, richiesta invece, per esempio, per chi esporta negli Stati Uniti o in Cina.
Importantissima vittoria dunque per tutti i produttori di vero Made in Italy, finalmente dalle istituzioni arriva il riconoscimento che aspettavamo da tempo.Un grande passo in avanti in una partita ancora tutta da giocare.
Concetta Brunetti Responsabile Ufficio Stampa fonti ANSA

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