Cultura italiana nel mondo – Expo 2010

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“Il nostro obiettivo strategico è di portare più Italia in Cina”, iniziando dall’Expo di Shanghai, e “più Cina in Italia”, grazie all”Anno della Cina’ che si aprirà in autunno. Lo ha sottolineato il Ministro Franco Frattini nel corso della presentazione, a Palazzo Chigi, dell’Expo Shanghai 2010 che si aprirà il primo maggio nella metropoli cinese

“La più grande missione italiana in Cina dopo quella di Marco Polo”, l’ha definita il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta.

“La Città dell’Uomo” è l’idea che farà da sfondo a tutte le iniziative, per un viaggio alla scoperta delle eccellenze italiane. Centralità della persona, qualità della vita, rispetto dell’ambiente sono i “messaggi strategici” che l’Italia porterà in Cina, ha spiegato il Ministro Frattini, per far conoscere la “capacità, la fantasia, il design, l’innovazione” del sistema Italia in un Expo il cui tema è “una città migliore, una vita migliore”.

“La Cina – ha sottolineato il Ministro – è un attore politico leader del mondo e non solo economico” senza il quale “non si risolvono” i problemi del nucleare iraniano e della lotta alla non proliferazione nucleare o quelli legati alla stabilizzazione dell’Afghanistan e del Pakistan. E l’Italia vuole essere un”partner privilegiato” di Pechino.

Numerose le mostre temporanee. Oltre ad una serie di esposizioni dedicate alle regioni e a diverse città italiane, il programma prevede diversi eventi espositivi di carattere strettamente artistico.

Il primo appuntamento, a maggio e a giugno, è con l’innovativo Studio Azzurro che presenta “Sensivite City – Italian city”. Il gruppo di artisti dei nuovi media, fondato a Milano nel 1982 da Fabio Cirifino, Paolo Rosa e Leonardo Sangiorgi, ha realizzato dei video interattivi che permettono di “fermare” le immagini delle persone e ascoltare i loro racconti su alcune città italiane. Segue a luglio la mostra del Museo Pecci-Centro per l’arte contemporanea che propone “Italian Genius. Home sweet home”: opere imprevedibili per la casa che dimostrano come anche l’architettura sia arte e come le opere d’arte possano far parte dell’arredo.

La particolarità di questa mostra sta nel fatto che gli oggetti in esposizione non sono stati realizzati da designer o architetti ma da artisti: il curatore, Marco Bazzini che è anche direttore del museo toscano, si è ispirato al Rinascimento, un’epoca in cui gli artisti non si limitavano a lavorare in un unico campo ma spaziavano da un settore all’altro. Massimo Bartolini, Paolo Canevari, Alice Cattaneo, Loris Cecchini, Francesco De Grandi, Michael Fliri, Diego Perrone, Gianni Pettena sono gli artisti che hanno raccolto questa sfida e hanno realizzato dei lavori per questa particolare occasione.

Sempre a luglio si inaugura la mostra sui siti Unesco: un evento per permettere ai visitatori di scoprire, attraverso le nuove tecnologie, gli oltre quaranta siti italiani che l’Unesco ha dichiarato Patrimonio dell’Umanità.

Segue ad ottobre la grande mostra su “L’oreficeria italiana: dagli ori di Taranto di 2500 anni fa alle creazioni di Bulgari”. Provenienti dal Museo Archeologico di Taranto, gli ori costituiscono la più importante testimonianza di come la lavorazione dei metalli preziosi fosse una delle attività più sviluppate a Taranto, sede di una delle più ricche colonie magno-greche tra il IV e il I secolo a.C. Considerata un unicum nel panorama mondiale dell’arte orafa di età ellenistica, la collezione comprende più di 300 oggetti tra cui corone, diademi, orecchini, collane, bracciali, anelli, fibule. Accanto ai gioielli del passato, la mostra propone le creazioni di arte orafa realizzate da Bulgari.

Ricco anche il carnet musicale che prevede l’arrivo del violinista Uto Ughi; il concerto di Ennio Morricone in occasione della Festa del 2 giugno; il musical-opera “Romeo e Giulietta” di Riccardo Cocciante. E ancora il concerto di Giovanni Allevi, quello dell’Orchestra del Teatro della Scala e quello dell’Orchestra di Piazza Vittorio. In programma anche il Gala Roberto Bolle and Friends, le musiche di Giuseppe Verdi eseguite dal Teatro Regio di Torino e l’Italian Jazz Festival a cui parteciperanno alcuni dei più famosi jazzisti italiani come Stefano Bollani, Enrico Rava e Paolo Fresu.

Fonte: Italian Network

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