Benvenuta “legge Gadda”

In estate, le buone notizie non vanno in vacanza! È il caso della cosiddetta “legge Gadda”, già approvata dalla Camera, che in data 2 agosto 2016 ha visto anche il sì del Senato.

Si tratta del ddl sulle nuove disposizioni concernenti la donazione di prodotti alimentari e farmaceutici a fini di solidarietà e per la limitazione degli sprechi.

 

9766086 - heart of fruits and vegetables

Con questa mossa l’Italia si avvia definitivamente verso la nuova identità di paese a spreco zero, formato da cittadini-consumatori consapevoli. In un mondo in cui circa 800 milioni di persone soffrono fame e malnutrizione, limitare gli sprechi alimentari costituisce un punto d’approdo obbligato per ogni paese industrializzato che si rispetti.

È ciò che il Ministro delle politiche agricole Maurizio Martina ha tenuto a sottolineare commentando l’approvazione del ddl come eredità lasciataci da Expo 2015 e dalla Carta di Milano, un terreno fertile che sta già dando i suoi frutti ma che dobbiamo continuare a coltivare infaticabilmente.

Infatti, i passi avanti già compiuti in Italia negli ultimi anni non sono certo da ignorare, poiché constano di oltre 550 000 tonnellate di cibo in eccedenza sottratto ad un infruttuoso destino e distribuito agli indigenti (tutto ciò grazie alla Legge di Stabilità 2016); ma sono ancora 12 i miliardi di euro di cibo che si sprecano annualmente in Italia, ed è proprio per questo che urge una legge a tutelare ed aiutare i progressi fino ad oggi raggiunti.

Il piano di legge auspica di arrivare a 1 milione di tonnellate di cibo sottratte allo spreco entro il 2016.

La strategia per ottenere questo risultato non indifferente mira a coinvolgere gli enti caritativi, l’industria, la grande distribuzione e le organizzazioni agricole, così come predisposto dal ddl.
Anche i signoli cittadini potranno dare il loro contributo usufruendo della family bag, metodo adottato dai punti di ristorazione, che permette di portare a casa gli avanzi del pasto.

Gli sprechi saranno ridotti in ogni singola fase del percorso dei generi alimentari, dalla produzione alla tavola, così che sia possibile comincerà a costruire una realtà più consapevole e davvero interessata alla sostenibilità ambientale, che promuova l’educazione al rispetto del cibo come fonte di vita per ogni essere vivente.