Cereali della tradizione da riscoprire per la prevenzione naturale dei malanni invernali

Yin Yang

La parola  “Macrobiotica” trae origine dal greco Macros (grande) e Bios (vita) e prima ancora di essere un regime alimentare  costituisce una vera e propria filosofia di vita basata sul concetto di armonia intesa come il raggiungimento di un equilibrio fra Yin e Yang, le due forze opposte, ma complementari, che secondo tale visione governano l’essere umano e, su più vasta scala, l’intero universo.
Nel nostro paese ormai la diffusione di tale approccio alimentare/culinario, dopo essersi fatto strada vincendo le iniziali prevedibili diffidenze, ha portato sempre più persone sulla strada dell’attenzione ai segnali che il nostro corpo ci invia quotidianamente, educando all’amore e alla cura con cui dovrebbero essere cucinate tutte le proprie pietanze.

La suddivisione sopra menzionata si riverbera pertanto, secondo la Macrobiotica, in tutti gli alimenti che colorano la nostra tavola.
Al gruppo Yin, caratterizzato da un’energia detta “raffreddante”, appartengono cibi come i latticini, frutta, spezie, the, mentre nel gruppo Yang rientrano i cibi ad effetto “riscaldante”, ossia uova, sale, pesce, carne, ecc…
L’alimentazione macrobiotica auspica dunque un consumo bilanciato di queste due tipologie di alimenti, prediligendo comunque cibi biologici, integrali e non trattati industrialmente, oltre a particolari metodiche di cottura e preparazione.
Nella fattispecie, durante la stagione invernale, che è Yin per definizione, si consiglia solitamente una scelta alimentare incentrata su alimenti promotori di calore che possano dunque controbilanciare l’energia fredda che l’organismo si trova, obtorto collo, a dover incamerare dall’ambiente esterno.
In pratica come comportarsi? La filosofia macrobiotica consiglia in genere di abbandonare o almeno ridurre le insalatone, le scorpacciate di frutta cruda, i gelati e sicuramente le bevande fredde, veicolanti un’energia profondamente yin.
Si consiglia invece di cominciare a cucinare più spesso applicando le lunghe cotture, per esempio stufare a lungo, o per esempio realizzare delle crocchette a partire dall’avanzo di cereali e verdure.
Mantenendo un’energia yin in eccesso rischiamo di esporci più facilmente ai malanni invernali: raffreddore, influenza, tosse, sinusite, ecc.
Queste “restrizioni” non devono in realtà spaventare in quanto, di compenso, ci permettono di riscoprire, riportandoli in auge sui nostri piatti, una gamma di cereali nostrali tipicamente invernali, avena e grano saraceno in pole position,  e di consumare spesso verdure dolci e tonde (cipolla, carota, zucca, cavoli), onde favorire quegli organi e apparati stimolati dall’energia Terra come stomaco, milza/pancreas, ma soprattutto sistema immunitario.

Una sfiziosa zuppa con grano saraceno
Una sfiziosa zuppa con grano saraceno

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